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Sarri: “Giocare il derby di lunedì è l’unica idea assennata. In Lega non c’è nessuno che sa sentire l’odore dell’erba”

Il tecnico della Lazio difende la scelta di posticipare la stracittadina e attacca i vertici della Serie A: "Si sono concatenati una serie di errori"
Sarri: “Giocare il derby di lunedì è l’unica idea assennata. In Lega non c’è nessuno che sa sentire l’odore dell’erba”
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Martedì sera è arrivata la notifica ufficiale del provvedimento del Comitato per l’ordine e la sicurezza che prevede lo slittamento del derby Roma-Lazio da domenica 17 a lunedì 18 maggio alle ore 20.45. La Lega Serie A, però, non ci sta e in durissima nota ha annunciato perfino il ricorso al Tar per evitare il rinvio del match, che si trascina dietro altre 4 partite. Visto il coinvolgimento della Roma nella lotta per un posto in Champions League, in attesa dell’annuncio ufficiale, si dovrebbero giocare sempre lunedì anche Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Pisa-Napoli. Proprio il dover coinvolgere così tante tifoserie a seguire la propria squadra in un giorno feriale potrebbe essere l’appiglio per la Lega Serie A per ottenere il ripristino delle gare alla domenica. Ma anche nel mondo del calcio non tutti sono d’accordo, anzi. Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, è stato chiaro: “Giocare il derby di lunedì penso sia l’unica idea assennata“.

La vicenda è ormai nota: il derby Roma-Lazio non si può giocare domenica pomeriggio perché alle ore 17 sempre al Foro Italico è in programma la finale degli Internazionali di tennis, che potrebbe vedere come protagonista Jannik Sinner davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La Serie A, con grave superficialità, non aveva previsto questa concomitanza nello stilare il calendario. E davanti al fatto compiuto aveva scelto di giocare domenica a mezzogiorno, idea bocciata però dal Prefetto di Roma per questioni di ordine pubblico e sicurezza. “Si sono concatenati una serie di errori, tutti fatti dalla Lega di Serie A”, il commento di Sarri ai microfoni di Sport Mediaset.

Il tecnico della Lazio ha aggiunto: “In Italia ci sono due tornei di tennis importanti: uno a Torino, e in quella data hanno messo il derby di Torino, e uno a Roma, e in quella data hanno messo il derby di Roma il giorno della finale. Mentre il giorno dei quarti, con in campo anche gli italiani, giocheremo la finale di Coppa Italia. A questo punto hanno reso tutto problematico e, siccome lo hanno creato loro, lo devono risolvere loro” .

Sarri è stato fin da subito contrario a disputare il derby alle 12.30. Così ha spiegato le sue ragioni: “Parlo da uno un po’ arrabbiato per il poco recupero che avremmo avuto, ma se fossi l’allenatore di una squadra in lotta per la Champions non sarei arrabbiato, ma inferocito. Farmi giocare alle 12.30 a fine maggio una partita che per me e la società vale 70, 80, 90 milioni di euro vuol dire non avere un’idea di cosa è il calcio“. Poi l’affondo durissimo: “In Lega non c’è nessuno che sa sentire l’odore dell’erba“.

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