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“Stop a tutte le attività”: il Tar conferma la revoca delle licenze al Castello delle Cerimonie. La famiglia Polese non molla: “Faremo immediato appello”

Nel comunicato diffuso dalla Direzione della struttura "si evidenzia che l'immediata esecutività del provvedimento rischia di produrre conseguenze gravi e irreversibili sul piano occupazionale, economico e sociale, coinvolgendo centinaia di lavoratori"

di Redazione FqMagazine
“Stop a tutte le attività”: il Tar conferma la revoca delle licenze al Castello delle Cerimonie. La famiglia Polese non molla: “Faremo immediato appello”

Il Tar della Campania ha confermato la revoca delle licenze per la struttura ricettiva del Grand Hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, nella provincia di Napoli, più noto come il Castello delle Cerimonie, il titolo del programma di successo di Real Time.

“In seguito alla pronuncia dei giudici della settima sezione del Tribunale amministrativo regionale della Campania, – ha dichiarato la sindaca di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale – diventa definitiva la revoca delle licenze per le attività alberghiera e di ristorazione del Grand Hotel La Sonrisa da parte del Comune di Sant’Antonio Abate. Ne consegue che le attività debbano cessare”.

Immediata la reazione della famiglia Polese e della Direzione del Grand Hotel La Sonrisa che con un comunicato ha fatto sapere: “Nel prendere atto della decisione resa dal Tar in merito alla sospensione delle licenze e delle autorizzazioni relative alla struttura, comunichiamo di aver già conferito mandato ai nostri legali affinché venga proposto immediato appello innanzi al Consiglio di Stato”.

“La famiglia Polese, e in particolare la società La Sonrisa, – viene sottolineato nel il comunicato – è fiduciosa che la giustizia possa fare il suo corso. Con gli strumenti a nostra disposizione continuiamo la nostra battaglia affinché giustizia sia fatta in merito al nostro caso, che è a dir poco clamoroso”.

“Nel rispetto delle istituzioni e della magistratura amministrativa, – si legge ancora nella nota – si evidenzia che l’immediata esecutività del provvedimento rischia di produrre conseguenze gravi e irreversibili sul piano occupazionale, economico e sociale, coinvolgendo centinaia di lavoratori, famiglie e attività del territorio. Senza contare il danno irreparabile che subirebbero persone del tutto estranee ai fatti e prive di responsabilità: i clienti”.

“Per tale ragione, – prosegue la Direzione della Sonrisa – la società auspica che possano essere valutate tutte le misure previste dall’ordinamento volte a consentire la prosecuzione temporanea delle attività sino alla definitiva pronuncia del Consiglio di Stato, al fine di evitare effetti pregiudizievoli non più rimediabili”.

La direzione del Grannd Hotel La Sonrisa fa inoltre sapere che la struttura “continuerà ad operare con senso di responsabilità, trasparenza e collaborazione istituzionale, confidando che ogni ulteriore valutazione possa avvenire nel rispetto dei principi di correttezza, continuità aziendale e tutela del lavoro”

I prossimi passi in tribunale

In sede penale, intanto, è attualmente pendente, presso la Corte di appello di Roma, una nuova richiesta di revisione. Inoltre è fissata un’altra udienza dinnanzi alla corte di Cassazione, il 9 luglio prossimo: i due procedimenti sono stati instaurati da Concetta Polese e sono finalizzati alla cancellazione della confisca collegata al reato di lottizzazione abusiva. “L’ esito positivo dei procedimenti in sede penale – viene evidenziato – cancellerebbe di colpo tutti i problemi amministrativi che stanno avendo i proprietari del castello delle cerimonie”.

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