Mara Maionchi si è raccontata a Il Corriere della sera in occasione della presentazione del suo ultimo libro “Dove ho lasciato le chiavi?”, scritto con Manuela Mellini. Nella sua lunga carriera, Maionchi ricorda quando ha fatto la discografica e ha al suo attivo più di una soddisfazione.
“Sono umanamente legata a Gianna Nannini perché la sua carriera mi ha dato una grande soddisfazione perché all’inizio ci credevo solo io, tutti dicevano che non avrebbe combinato niente, invece io ho continuato a spingerla. Così è nata anche una grande amicizia”.
Ci sono stati anche diversi casi in cui non ha riconosciuto il talento: “Credo di essere sempre stata giusta con me stessa, è capitato che non riconoscessi un talento perché io non ero in grado di riconoscerlo, perché non era nelle mie corde. Mi è successo con Biagio Antonacci, è successo con tanti”.
Maionchi è stata un giudice storico di “X Factor”, ma quel capitolo sembra definitivamente chiuso: “Non so dire se oggi sarei in grado di fare ancora il giudice. Il percorso di crescita di un artista lo vedo per come ero abituata, con il tempo giusto per farlo maturare. Lì è tutto velocissimo e io faccio fatica a capire il velocissimo”.
L’ex discografica confessa di avere qualche segreto per arrivare in forma a 85 anni: “Primo: lavorare fa bene. Non a tutti, ma a me sì: mi piace uscire, fare mille cose, iniziare nuovi progetti, tenermi occupata. Stare con le mani in mano mi deprime: finché posso io voglio divertirmi. Essere saggi. Vivere serenamente la propria esistenza. Pensare che i tempi cambiano e adattarsi a quello che ci circonda. A me fa piacere continuare ad apprendere e imparare perché se no la vita diventa noiosa. Imparare mi gasa”.