Internazionali, Arnaldi esalta Roma: batte De Minaur in rimonta, è la rinascita dopo il buio
Che momento per Matteo Arnaldi. Il 25enne di Sanremo firma il primo grande exploit nel tabellone maschile degli Internazionali, battendo al secondo turno l’australiano Alex De Minaur, numero 8 al mondo, con il punteggio di 4-6, 7-6 (5), 6-4. Quasi tre ore di tennis di altissimo livello, che hanno esaltato il pubblico di Roma, presente per godersi lo spettacolo sulla terra rossa della BNP Paribas Arena.
Arnaldi ha vinto in rimonta, senza mai mollare, giocando un punto dopo l’altro. L’azzurro, numero 106 del mondo, dopo aver perso un primo set equilibrato (aveva anche avuto una chance per recuperare il break di svantaggio), ha saputo rimanere concentrato e in partita, senza concedere più nulla a De Minaur, per poi spuntarla al tie break 7 a 5. Nel terzo set il match si è trasformato in vera battaglia, con vari colpi di scena: break di Arnaldi al settimo game, subito recuperato dall’australiano, poi un nuovo break nel nono game. Quello decisivo per eliminare De Minaur dopo quasi tre ore di gioco e appena prima dell’arrivo della pioggia.
Questo successo è il simbolo della sua rinascita dopo un lungo periodo di buio. Il sanremese nel 2023 era stato l’artefice insieme a Jannik Sinner della conquista della prima Coppa Davis azzurra di questo triennio. L’anno successivo era arrivato fino alla posizione numero 30 nel ranking Atp. Il 2025 però è stato segnato da un infortunio al piede (microfrattura al sesamoide mediale) che ha condizionato il suo rendimento. Pochi acuti, tanta fatica, anche per un altro infortunio alla caviglia.
Questa stagione sembrava essere iniziata in modo ancora peggiore. Appena una vittoria, al primo match a Brisbane, poi solo sconfitte nei tabelloni principali dei tornei Atp. Appena 15 giorni fa, Arnaldi era sprofondato fuori dai primi 100 del mondo. Poi all’improvviso, la rinascita nel Challenger di Cagliari, vinto dopo una cavalcata convincente e una finale contro Hubert Hurkacz. Segnali da confermare a Roma, dove il sanremese è entrato nel tabellone principale grazie a una wild card.
Nessuna fatica sulle gambe, solo una fiducia che ha trasformato Arnaldi nella sua versione migliore. Con il suo tennis e la sua grinta, prima ha vinto la battaglia in tre set contro lo spagnolo Jaume Munar e poi ha firmato l’impresa contro de Minaur. Ora lo attende una sfida ancora più dura, probabilmente, contro l’astro nascente spagnolo Rafael Jodar, che a Madrid ha impressionato tutti fino a guadagnarsi i complimenti di Jannik Sinner. Anche questo Arnaldi però è una grande sorpresa e un felice ritorno.