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Sinner ‘incorona’ Jodar a Madrid: “What a player”. Poi lo elogia nell’intervista

Il numero uno al mondo lo ha battuto, ma soffrendo in alcune fasi del match. Nel post gara si è complimentato con l'astro nascente del tennis spagnolo: "Mi ha spinto fino al limite"
Sinner ‘incorona’ Jodar a Madrid: “What a player”. Poi lo elogia nell’intervista
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What a player“. Se anche il numero uno al mondo si scomoda e dà la “benedizione”, vuol dire che qualcosa di speciale c’è. Con quella frase sulla telecamera, Jannik Sinner ha elogiato Rafael Jodar dopo averlo battuto ai quarti di finale a Madrid. Il 19enne spagnolo sta vivendo un 2026 da sogno e sta dimostrando settimana dopo settimana di poter competere con i big del tennis. Il livello non è chiaramente quello di Sinner e Alcaraz e non è nemmeno detto che ci arrivi, ma in una settimana ha battuto Fonseca – giovane molto più sponsorizzato e indicato come “terzo incomodo” della rivalità tra Sinner e Alcaraz – e anche Alex De Minaur, primo e fin qui unico top 10 battuto da Jodar.

Sinner si è sbilanciato nel post gara, sia con la frase sulla telecamera e sia nelle dichiarazioni post partita perché lo spagnolo l’ha seriamente messo in difficoltà, dall’inizio alla fine. Anche nel primo set, nonostante il bugiardo 6-2, Jodar ha fatto vedere grandissime cose. “Mi ha spinto fino al limite, è un giocatore incredibile. Era la prima volta che lo affrontavo e le prossime volte so già cosa aspettarmi. Sono contentissimo, è stata una partita di grande qualità”, ha esordito Sinner nell’intervista al centro del campo dopo il successo. “Nel secondo set è stato un mix di fortuna ed esperienza, è la mia prima semifinale qui: vuol dire tanto“, ha continuato l’altoatesino, che ha speso parole importanti per Jodar.

Si chiama Rafael, è spagnolo ma è lontano dall’essere il classico tennista spagnolo tutto forza, muscoli e gamba. Non è il primo Nadal per intenderci e non è nemmeno Alcaraz per caratteristiche. Jodar infatti nel 2024, a 17 anni, è andato negli Stati Uniti per migliorare il suo gioco, entrando al college all’Università della Virginia. È alto 191 cm, ha ancora un fisico non definito e si muove bene, ma soprattutto ha un timing notevole che gli consente di colpire la pallina molto in alto. Motivo per cui ha un diritto potentissimo e un rovescio molto fluido. Ma è uno che sa giocare a tennis e lo fa con grande coraggio e maturità. Per intenderci, nel primo set con Sinner, sul 40-40 ha deciso di giocare un serve and volley e ha vinto il punto. Non si sa quando, ma Jodar arriverà.

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