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“Mi auguro che Sinner prenda molto sul serio la questione e voglia vederci chiaro fino in fondo”: parla Panatta

L'ex campione azzurro ha parlato dell'eliminazione del numero uno al mondo contro Juan Manuel Cerundolo: "Ma l’importante è stare bene, capire perché il suo splendido motore si metta d’improvviso a girare a vuoto"
“Mi auguro che Sinner prenda molto sul serio la questione e voglia vederci chiaro fino in fondo”: parla Panatta
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“Sono d’accordo con Jannik, quando dice che il caldo non c’entra. Mi auguro però che prenda sul serio la questione, molto sul serio, e voglia vederci chiaro fino in fondo”. Nessun allarme, ma è meglio vederci chiaro. Queste le parole di Adriano Panatta al Corriere della Sera, dopo l’eliminazione di Sinner dal Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo. L’ex campione italiano ha analizzato la situazione: “Non sono un medico, e non ho giocato un tennis come quello di oggi. La mia finale a Parigi, nel 1976, cominciò con una mano (la destra) chiusa nella portiera dell’auto, proseguì con la ricerca delle scarpe che Bertolucci mi aveva portato via pensando fossero le sue, e culminò con un caldo vicino ai 40 gradi. I giornali parigini del mattino titolavano da una settimana sulla siccità che stava mettendo in ginocchio la Francia“, scrive Panatta.

Poi si entra più nel dettaglio di quanto accaduto a Sinner, che sopra di due set a zero e 5-1 nel terzo (a un passo dalla qualificazione), è crollato. Il suo corpo ha smesso di funzionare, faticava a muoversi. “Servono controlli accurati, a tutto campo, in un tennis così niente può essere preso sotto gamba. Mi sarebbe piaciuto premiarlo, ma le cadute di oggi saranno i buoni motivi di domani, per provarci e riprovarci. Ancora e ancora… Non ho dubbi sul fatto che Jannik porterà a casa anche il Roland Garros, e visto che il record dei Masters 1000 consecutivi è già suo, il prossimo anno potrà puntare su una programmazione più leggera, rinunciando a qualcosa”, ha spiegato Panata.

Ora per Sinner è il momento di riposare, poi pensare a Wimbledon e programmare con calma il finale di stagione e la prossima. Dopo due mesi al top e al massimo, adesso il numero uno al mondo ne approfitterà per rilassare mente e corpo: “Sarà lui a decidere. Ma l’importante è stare bene, capire perché il suo splendido motore si metta d’improvviso a girare a vuoto. Se è questione di testa o di fisico. I problemi, Sinner ha sempre mostrato di saperli affrontare”.

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