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La Ue sui voli: “In caso di cancellazione per carenza di jet fuel niente risarcimento ai passeggeri. Vietato aumentare retroattivamente i prezzi”

Le compagnie sarebbero comunque tenute al rimborso del biglietto, ma non al pagamento della compensazione prevista dal regolamento europeo sui diritti dei passeggeri, che varia da 250 a 600 euro a seconda della tratta
La Ue sui voli: “In caso di cancellazione per carenza di jet fuel niente risarcimento ai passeggeri. Vietato aumentare retroattivamente i prezzi”
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La carenza temporanea di carburante negli aeroporti potrebbe diventare una “circostanza straordinaria” tale da esentare le compagnie aeree dal pagamento del risarcimento – una compensazione economica ai passeggeri ulteriore rispetto al rimborso, che invece spetta in ogni caso – in caso di cancellazione del volo. È quanto prevede una bozza di linee guida della Commissione europea, anticipata dal Corriere della Sera, mirate a fronteggiare le possibili conseguenze della crisi geopolitica in Medio Oriente e delle interruzioni nelle forniture di jet fuel dal Golfo Persico. In presenza di una carenza locale di carburante le compagnie sarebbero comunque tenute al rimborso del biglietto, ma non al pagamento della compensazione prevista dal regolamento europeo sui diritti dei passeggeri, che varia da 250 a 600 euro a seconda della tratta.

Nella bozza, che potrebbe ancora essere modificata, la Commissione chiarisce inoltre che le compagnie non potranno aumentare retroattivamente il prezzo dei biglietti già acquistati per scaricare sui clienti l’impennata dei costi del cherosene, quasi raddoppiati rispetto ai livelli di fine febbraio.

Per quanto riguarda i pacchetti vacanza, Bruxelles ricorda invece che gli organizzatori possono ritoccare i prezzi fino all’8% per compensare l’aumento del costo del carburante, ma solo informando il cliente almeno venti giorni prima della partenza.

La Commissione sottolinea che “la situazione generale rimane stabile” e che al momento “non vi sono prove concrete di carenze di carburante”. Ma la realtà è che non sono disponibili dati aggiornati e completi sulle scorte europee. Bruxelles richiama anche la possibilità di utilizzare carburante statunitense Jet A, differente dal più comune Jet A1 utilizzato a livello internazionale.

Nessuna apertura, invece, su una possibile sospensione delle regole sugli slot aeroportuali: le compagnie dovranno continuare a utilizzare almeno l’80% delle bande orarie assegnate per mantenere i propri diritti di decollo e atterraggio, anche in presenza di prezzi record del carburante.

La Commissione europea lascia comunque aperta la porta a ulteriori interventi qualora la crisi dovesse aggravarsi e trasformarsi in uno scenario di scarsità diffusa di carburante, con l’obiettivo di garantire la continuità operativa del settore e il funzionamento delle catene di approvvigionamento nell’Unione europea.

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