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Licenziamenti Nestlé ad Assago: esuberi ridotti da 185 a 145 (di cui 13 dirigenti) dopo il tavolo sindacale

Durante un incontro tra la direzione aziendale e i rappresentati sindacali, Nestlé ha annunciato il taglio degli esuberi su Assago. L'obiettivo della società è ridurre di 16mila persone a livello mondiale la forza lavoro. Nuovi incontri previsti a giugno e luglio
Licenziamenti Nestlé ad Assago: esuberi ridotti da 185 a 145 (di cui 13 dirigenti) dopo il tavolo sindacale
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Tempo di tagli per Nestlé Italia, in particolare per il territorio di Milano. Dopo aver annunciato un mese fa 185 esuberi nella sede di Assago, scatenando molte proteste sindacali, il 25 maggio, durante un incontro ad Assolombarda tra la direzione aziendale e i rappresentati sindacali, si è aperto ufficialmente il confronto sulla riorganizzazione aziendale. Come riporta MilanoToday, gli esuberi nelle sedi italiane rimangono 185, ma un parte di questi è stata scorporata o associata ad altre specifiche realtà societarie e gestionali del gruppo. Dopo queste “suddivisioni”, gli esuberi nella sede nel Milanese diventano 145, compresi 13 dirigenti. I dettagli e la ripartizione dei tagli per singola area e settore professionale saranno illustrati nel corso dei prossimi passaggi con i lavoratori.

Al confronto con l’azienda hanno partecipato le segreterie territoriali di Fai, Flai e Uila, e la rappresentanza sindacale unitaria interna. Nel corso del tavolo, Nestlé ha spiegato nel dettaglio le motivazioni alla base del piano di ristrutturazione, precisando che una parte rilevante delle iniziative risponde a dinamiche e strategie di natura internazionale. L’obiettivo, come era già stato annunciato a ottobre 2025, è di ridurre di 16mila persone a livello mondiale la forza lavoro dell’azienda.

Tra gli esuberi che sono stati suddivisi tra le categorie professionali e sul territorio del Paese, 15 riguardano Nespresso, che si trova comunque ad Assago. Su questi lavoratori si applica però il Contratto collettivo nazionale di lavoro del commercio, un bacino che non ricade sotto la rappresentanza diretta delle sigle sindacali che tutelano il resto dei dipendenti. Altri 25 esuberi coinvolgono invece dipendenti dislocati in altre sedi operative del gruppo sparse in Italia. Da parte loro, i sindacati hanno chiesto di ridurre il numero di tagli del personale come obiettivo prioritario, ma hanno anche specificato che un reale accordo di gestione della crisi non potrà prescindere dallo stanziamento di adeguate risorse economiche. Con questi obiettivi, la Rsu di Assago e le segreterie di Fai, Flai e Uila Milano hanno ricordato a tutte le lavoratrici e ai lavoratori che è stata formalmente indetta un’assemblea sindacale per la giornata di giovedì 28 maggio. Il 15 giugno e il 1 luglio invece sono già state organizzati i prossimi incontri ufficiali tra le delegazioni sindacali e i vertici aziendali per continuare a discutere dei margini di manovra sulla gestione degli esuberi.

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