Momenti di imbarazzo in diretta sul finale della 71esima edizione dei premi David di Donatello, trasmessa in diretta su Rai 1 dalla cornice del Teatro 23 di Cinecittà e condotta da Bianca Balti e Flavio Insinna. L’inghippo si è verificato nel momento esatto in cui era prevista la proclamazione del vincitore per la categoria Miglior cortometraggio. Secondo la scaletta, l’annuncio avrebbe dovuto essere congiunto. Insinna, convinto di essere affiancato dalla co-conduttrice, ha chiamato la modella a gran voce, arrivando ad allontanarsi per alcuni secondi dalla sua postazione al centro del palco, con ogni probabilità ignaro di essere ancora inquadrato dalle telecamere. Di Bianca Balti, tuttavia, non vi era traccia.
Per tentare di coprire il vuoto creatosi sul palcoscenico, la regia è intervenuta tempestivamente staccando l’inquadratura e spostando le telecamere sul pubblico in sala. Nel tentativo di riempire il silenzio, Roberto Pedicini, voce fuori campo ufficiale dell’evento, ha cercato di smorzare la tensione esclamando: “Pensavo stesse andando a prendere gli occhiali”. Una battuta che non è servita a placare l’irritazione di Flavio Insinna, apparso decisamente infastidito dal contrattempo. Il conduttore ha ripreso la parola per spiegare lo stallo in diretta: “No, sto aspettando Bianca per dirlo perché è un titolo preziosissimo”. Pochi istanti dopo, di fronte al perdurare dell’assenza della collega, ha aggiunto un secco: “Volevo dirlo insieme”. Preso atto dell’impossibilità di procedere in coppia, Insinna ha quindi proclamato da solo il vincitore della categoria: la statuetta è andata a Everyday in Gaza, un’opera dal forte valore civile che documenta la drammatica quotidianità all’interno della Striscia.
I vincitori della 71esima edizione
Superato il momento di impasse, la serata di premiazione è proseguita regolarmente, incoronando i protagonisti del cinema italiano dell’ultima stagione. Il trionfatore assoluto della 71esima edizione è stato Le città di pianura, che si è aggiudicato 8 premi, tra cui i più prestigiosi: Miglior film e Miglior regia, andata a Francesco Sossai. La pellicola ha fatto incetta di riconoscimenti, portando a casa anche i David per la sceneggiatura, il montaggio e la canzone originale.
1.10. Sembrava l’ennesima gag mal riuscita. Era invece una gaffe vera.
Imbarazzo totale. E lo sguardo di Insinna quello del vero Insinna. pic.twitter.com/dlcNeDADs1
— Massimo Falcioni (@falcions85) May 6, 2026