Arriva in Italia il capo del think tank che ha scritto il programma di governo di Trump. Ma Salvini declina l’invito
L’invito era arrivato, ma alla fine Matteo Salvini ha preferito declinare. Meglio evitare, in un momento di tensione tra il governo italiano e l’amministrazione americana, di incontrare il presidente di uno dei think tank vicini a Donald Trump dell’orbita Maga. Così mercoledì prossimo Kevin Roberts, presidente della Heritage Foundation, si dovrà accontentare di parlare alla Camera di “Europa e Relazioni transatlantiche” con il deputato leghista Giulio Centemero. Inizialmente, all’incontro in Sala Salvadori alla Camera (la sala del gruppo parlamentare della Lega), era previsto Salvini che però ha preferito declinare l’invito. Probabile che tra i motivi dell’assenza ci siano anche le ultime tensioni tra Papa Leone XIV e la Casa Bianca, ma anche il cambio di linea del vicepremier leghista: nelle ultime riunioni coi suoi parlamentari, soprattutto alla luce dei sondaggi, Salvini ha più volte ribadito che bisogna iniziare a “prendere le distanze” da Trump, provocando un cortocircuito nel partito visto che fino a poche settimane fa la Lega era il partito più filo Maga del Parlamento. Il rifiuto arriva alla vigilia della missione in Italia del segretario di Stato Marco Rubio con Giorgia Meloni e Antonio Tajani di venerdì.
Non è un caso che Salvini abbia commentato con qualche imbarazzo la decisione di Trump di ripostare nei giorni scorsi un’intervista di febbraio di Salvini al sito Breitbart News in cui il ministro dei Trasporti italiani elogiava l’inquilino della Casa Bianca: “Grazie al presidente per il suo coraggio”, diceva allora Salvini. Nei giorni scorsi, a chi gli ha chiesto di commentare, si è limitato a dire che il repost gli ha “fatto piacere” certificando il suo “contributo alla più grande democrazia del mondo”. Inoltre, nella diatriba tra il Papa e Trump, Salvini ha preso le difese di Prevost: “Non si discute, si ascolta”, ha detto il leader della Lega.
Da qui la decisione di non essere presente giovedì prossimo alla Camera per l’incontro con Roberts che sarà in Italia due giorni per presentare il suo libro “Riprendere Washington per salvare l’America”, con la prefazione del vicepresidente americano Jd Vance e tradotto in Italia con la casa editrice “Giubilei Regnani” di Francesco Giubilei, presidente del think tank Nazione Futura e vicino a Fratelli d’Italia. Il libro sarà presentato martedì nella sede di Confedilizia con il presidente Giorgio Spaziani Testa.
Da mesi l’obiettivo del presidente della Heritage Foundation è quello di estendere la sua orbita anche all’Unione Europea puntando sui Paesi più vicini all’amministrazione americana dopo aver fornito a Donald Trump un programma da 922 pagine (“Project 2025“), da cui il presidente aveva addirittura preso le distanze perché conteneva proposte di estrema destra come il divieto di abortire e il taglio ai finanziamenti per lo studio del clima. In realtà il nuovo corso trumpiano si è ispirato a “Project 2025” e ora l’obiettivo della Heritage Foundation è quello di trovare sponde in Europa organizzando eventi con i rappresentanti della destra estrema in Spagna, Portogallo, Ungheria e Repubblica Ceca. Ci proverà anche in Italia ma, per il momento, ha subito un rifiuto.