Federica Masolin, giornalista sportiva e volto della Champions League su Sky Sport, ha raccontato a “Mamma Dilettante 5”, il podcast e vodcast di Diletta Leotta, alcuni aspetti del suo privato e professionali. “Ricordo la prima volta che avevo speakerato un servizio, – ha detto – ero molto felice perché era la prima volta che andava in onda un servizio con la mia voce. Un Caporedattore, che mi aveva incrociato in un corridoio, ancora a Cologno Monzese, mi disse: “Federica, hai fatto tu il servizio sul volley? Ecco, pensavo l’avesse speakerato la compagna di banco di mio figlio”.
Ha poi aggiunto: “Fa la quarta elementare!. Ed era con tutti i Direttori… Io ci avevo messo anima e corpo, ci avevo messo impegno, l’avevo letto anche dieci volte probabilmente e non avevo una voce proprio matura, però detto così davanti a tutti… ecco lì sì, ho pianto e ho detto: Basta non lo voglio più fare!”.
E sempre sul lavoro: “Quando mi chiedono se mi spiace aver lasciato la Formula 1, da una parte ovviamente sì, ma dall’altra non avrei potuto fare un figlio. Quindi sul piatto della bilancia ci sono queste due cose: ho girato il mondo e ho fatto un figlio, perfetto!”.
Il discorso si sposta poi sul mondo delle donne: “Non mi piace la guerra e i discorsi come ‘Quella non sa fare una cosa’ piuttosto che ‘Non è in grado di farne un’altra’. Non mi piace spendere energie per cose che non mi servono, che poi è un po’ utilitaristica come cosa. Impari a fregartene, impari a ignorare”.
Poi ha confessato: “Soprattutto all’inizio ti senti un po’ forse sbagliata. Pensi che potrebbe esserci anche un lato vero di quello che dicono, quindi fai autocritica. Ma piano piano impari. Credo che sia la via giusta, o almeno, filtrare molto le cose è stata la via giusta per me. Una piccola percentuale può essere anche vera, però poi quando vedi cattiveria e astio, allora lascia perdere”.