“Definire ogni ristorante una gemma nascosta, fingere stupore al primo morso, dire ‘è pazzesco’ per qualsiasi cosa, chiedere cibo gratis e non lasciare recensioni negative per essere invitati di nuovo: tutto questo deve finire”. Lo sfogo è di Ciro Pernice, pizzaiolo italo-americano e proprietario della Galleria Pizzeria nello Stato di New York, che con un video pubblicato su Instagram ha acceso il dibattito sui food influencer e sulle loro abitudini comunicative. Nel contenuto, diventato virale in pochi giorni con migliaia di visualizzazioni e una pioggia di commenti e meme di approvazione, Pernice ha messo nel mirino quello che definisce un linguaggio ormai standardizzato e poco credibile nel racconto del cibo online.
Ecco il passaggio completo del suo intervento: “Queste sono le 5 abitudini più fastidiose degli influencer: numero 1, definire ogni ristorante una gemma nascosta. Se un’attività è aperta da più di 30 anni non è nascosta. Smettila di comportarti come se avessi scoperto il fuoco. Numero 2, fingere stupore al primo morso, con gli occhi che si spalancano e la testa che annuisce come a dire ‘oh mio dio’. È mozzarella, fratello, non stai vincendo alla lotteria. Numero 3, dire che tutto è pazzesco: la fetta è pazzesca, il cibo è pazzesco, tutto è pazzesco. Sei tu che sei completamente folle. Numero 4, chiedere di mangiare gratis, questo è completamente imbarazzante. Paga per il tuo cibo. Chi sei? I ristoranti pagano affitto, buste paga. Pensi che il tuo piccolo treppiedi paghi il conto? Assolutamente no. Numero 5, non dire la verità: se ogni posto è fantastico e ogni morso cambia vita stai dicendo fandonie perché vieni pagato per farlo”
Il video ha rapidamente generato reazioni online, è diventato virale e alimentato una discussione più ampia sul ruolo dei food influencer tra intrattenimento, marketing e credibilità. Molti utenti, nei commenti, hanno sottolineato proprio questo punto: la sensazione che sui social il confine tra recensione autentica e contenuto sponsorizzato sia sempre più difficile da distinguere, con un effetto di omologazione che finisce per rendere tutti i ristoranti “eccezionali” allo stesso modo.
(Video Facebook @CiroPernice)