Il mondo FQ

Politica

Ultimo aggiornamento: 15:17

“La Biennale selezione le opere, non i passaporti”: il discorso di Buttafuoco a Venezia dopo le polemiche e lo scontro con Giuli

Icona dei commenti Commenti

“Chiudere a qualcuno significa rendere più fragile l’apertura verso altri. Se la Biennale cominciasse a selezionare non le opere, ma le appartenenze, non le visioni, ma i passaporti, smetterebbe di essere ciò che è sempre stata: il luogo dove il mondo si incontra. E si incontra a maggior ragione quando il mondo è lacerato”. È un passaggio dell’intervento che presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco ha fatto ieri, 6 maggio, alla presentazione della 61ma Esposizione Internazionale, in riferimento alle polemiche e allo scontro con il ministro Giuli delle settimane scorse. Venezia, ha aggiunto, “non ha mai avuto paura dell’incontro. Venezia non ha mai chiesto al mondo di essere puro per entrare. Venezia accoglie le differenze, le contraddizioni, persino i conflitti, e li trasforma sempre in dialogo e convivenza”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione