A metà aprile Penelope Cruz ha rilasciato un’intervista a El País che sta facendo il giro dei siti di tutto il mondo perché l’attrice racconta con sincerità un momento di grande paura vissuto sul set: “Mi stavano mettendo la parrucca e avevo un medico al telefono che mi disse: ‘Sembra che tu abbia un aneurisma cerebrale‘”. Uno choc per lei che però decide di continuare con il suo lavoro: sul set de La Bola Negra c’erano 300 comparse, la scena era complessa, un numero musicale. Dopo avere chiesto quindi al dottore se poteva andare avanti e avere ottenuto un sì, Cruz gira.
“Devi esserci, anche quando dentro stai vivendo altro”
L’ansia però non se ne va, com’è naturale: “Avevo la testa altrove, ma dovevo continuare. Non potevo fermare tutto”. La calma torna solo quando, qualche giornon dopo e con nuovi esami alla mano, il medico le dice che si è trattato di un falso allarme. “Questo lavoro ti obbliga a una disciplina enorme. Devi esserci, anche quando dentro stai vivendo altro“, le parole dell’attrice al quotidiano spagnolo. Un equilibrio che negli anni ha imparato a costruire, anche grazie agli incontri decisivi della sua carriera, primo fra tutti quello con Pedro Almodóvar: “Con lui ho imparato a fidarmi, a lasciarmi andare senza perdere il controllo”.