Inzaghi: “L’inchiesta mi ha scioccato. L’Inter ha perso punti per errori arbitrali, ci è stato tolto qualcosa”
“È sorprendente essere tirati dentro a una storia nella quale siamo stati penalizzati e non favoriti“. A distanza di un anno, Simone Inzaghi è costretto a rivivere l’incubo del finale della passata stagione: l’Inter era in corsa per vincere tutto, ma rimase a mani vuote. E la sconfitta che brucia più di tutte è probabilmente quella in campionato, perché a un certo punto i nerazzurri erano in vantaggio nella volata contro il Napoli, salvo rimanere beffati. Alcune di quelle partite, da Bologna-Inter a Inter-Roma, sono ora finite al centro dell’inchiesta della Procura di Milano sul mondo arbitrale. L’ex designatore Gianluca Rocchi è accusato di frode sportiva: tra i capi d’imputazione, c’è anche il sospetto di aver designato un “arbitro gradito” all’Inter per la sfida con il Bologna, Andrea Colombo, e di aver schermato la designazione di Daniele Doveri, pilotandolo verso il derby di ritorno di Coppa Italia.
“Mi ha scioccato“, dice Inzaghi intervistato dalla Gazzetta dello Sport, “l’Inter ha perso parecchi punti nella scorsa stagione a causa degli errori arbitrali. Il campionato, la Supercoppa…”. Nell’inchiesta sul mondo arbitrale ad oggi non risultano indagati né i dirigenti nerazzurri né il club. Si parla quindi per il momento di una frode interna al mondo dei fischietti, che coinvolge anche le presunte “bussate” in sala Var. Ma il pm titolare del fascicolo, Maurizio Ascione, parla anche appunto di “arbitri graditi”. Inzaghi commenta: “Ok, ma come è possibile pensare a una macchinazione? Per noi è stata una stagione disgraziata. Ho sempre avuto grande rispetto per il lavoro degli arbitri e non voglio parlare del Napoli, che ha vinto onestamente lo scudetto. Ma resta la sensazione che ci sia stato tolto qualcosa“.
Per Inzaghi resta la convinzione che l’Inter sia stata penalizzata in maniera decisiva dagli arbitri nella volata scudetto: “Non accuso nessuno e non dubito della buona fede. Diciamo che non siamo stati fortunati, tutto ha girato contro, anche se abbiamo le nostre colpe. Rimane un dispiacere che non passerà: perdere lo scudetto per un punto è doloroso“. Il riferimento dell’ex tecnico nerazzurro è anche a Bologna-Inter, partita arbitrata da Colombo, secondo la tesi della Procura un arbitro gradito. Il gol vittoria allo scadere di Orsolini arrivò grazie a una rimessa laterale irregolare, perché battuta almeno 15 metri più avanti. Inzaghi protestò molto a fine match.
Una settimana dopo, in casa contro la Roma, l’Inter fu di nuovo penalizzata per la mancata concessione di un calcio di rigore per fallo di Ndicka su Bisseck. I nerazzurri persero quella partita 1 a 0. Inter-Roma non è per il momento tra i match contestati dalla Procura, ma l’attività investigativa si sta concentrando anche su quella partita e su cosa accade in sala Var: secondo le testimonianze di alcuni arbitri, ci sarebbe stato un intervento del supervisore Andrea Gervasoni, anche lui indagato per frode sportiva, per bloccare una possibile revisione al monitor del contatto. Accuse ancora tutte da verificare.
A Inzaghi non andò giù neanche il rigore fischiato a Bisseck per un tocco di mano contro la Lazio, nel match che di fatto spense le speranze nerazzurre. Per il momento al tecnico resta quindi lo sconcerto per quanto emerso, unito al rammarico per uno scudetto sfumato sul più bello: “Non si può avere rimpianti nello sport, tanto più se arrivi secondo dietro ad avversari che hanno fatto percorsi importanti. In quattro anni ho vinto tanto e sono contento dei risultati. Non so se si potesse fare qualcosa in più però abbiamo raggiunto due finali di Champions League. Comunque accetto le critiche, purché riguardino me e non i calciatori: mi hanno sempre dato tutto quello che avevano”.