“Mia moglie era esperta, deve essere successo qualcosa lì sotto”: parla Carlo Sommacal, il marito di Monica Montefalcone
Attende i corpi della moglie e della figlia, che i sub stanno cercando di recuperare dalle acque dalle quali non sono più risalite. Ma Carlo Sommacal, marito della docente Monica Montefalcone morta alle Maldive insieme alla figlia Giorgia e ad altre tre persone durante una immersione, insiste sulla correttezza delle autorizzazioni. “Mia moglie amava mia figlia e mio figlio. Se c’era una immersione rischiosa non ti ci portava. Ora – dice Sommacal – mi interessa solo riportare mia moglie e mia figlia a casa. Se poi dovessero emergere delle responsabilità si vedrà. Mia moglie era una persona preparatissima ed espertissima oltre che coscienziosa e tutti sapevano che andavano lì e per cosa andavano. Stanno scaricando la responsabilità“. Poi ha ribadito: “Non credo assolutamente” che non ci fossero le autorizzazioni anche “per mia figlia. Non credo a tutto questo”, tanto “poi domani diranno c’erano le autorizzazioni per due e non per tre”. Sul tema, al momento, prevale confusione: “Adesso sono uscite le autorizzazioni – continua – che tutti hanno nascosto, però non vanno bene. E prima non potevano andare oltre i 30 metri. Poi le avevano, non le avevano. E, ancora, è uscito che Gianluca era un operatore di Albatros, poi che era un operatore esterno. Ne ho sentite di tutti i colori e infatti a mio figlio ho vietato di andare sui social perché ne senti di tutti i colori”. Quanto ai corpi avvistati, ha dichiarato: “Me lo hanno comunicato dall’ambasciata. Devo capire se andare lì”.
Sommacal ha ricordato quanto la moglie Monica Montefalcone, la docente associata di Ecologia del Distav all’università di Genova, sopravvissuta allo tsunami del 2004, fosse “fra le migliori subacquee sulla faccia della terra”. Cinquemila immersioni, 20 anni di trasferte alle Maldive e “lavagnetta sempre in mano per annotare tutto quello che studiava”. “Mai avrebbe messo a repentaglio la vita di nostra figlia o degli altri, era meticolosa controllava tutto. Deve essere successo qualcosa lì sotto. Sono morti in cinque, è una esperta, sa cosa fare anche in caso di difficoltà”. Forse potrà essere di aiuto la GoPro “che di solito Monica indossava durante le immersioni”. “Mia moglie è pluribrevettata – aveva poi aggiunto Sommacal parlando al Tg4 – ha più di 5mila immersioni, sono 36 anni che si immerge, istruttrice, ha tutti i brevetti possibili; mia figlia è esperta perché va da più di dieci anni sotto l’acqua con mia moglie e anche gli altri erano altrettanto esperti”. “Conosco l’ambiente”, ha sottolineato aggiungendo che “sono persone serissime, hanno una policy dove se c’è un’allerta o problemi non si scende e conosco mia moglie che è una persona molto meticolosa, seria e capace”. “Sono convinto che l’immersione è stata fatta nelle condizioni che potevano essere permesse”, ha puntualizzato aggiungendo: “Non posso sapere quello che è accaduto“. “Spero ritrovino le salme“, ha continuato affermando che “le ipotesi (sull’accaduto ndr) sono infinite”.