Il mondo FQ

La missione di Peter Thiel in Argentina per espandersi in Sudamerica: così il suo “manifesto” sposa la “battaglia culturale” di Milei

L'imprenditore e il leader argentino si sono incontrati a Buenos Aires: sul tavolo accordi di Intelligence e servizi tecnologici. Il fondatore di Palantir vuole anche comprare terreni in Patagonia
La missione di Peter Thiel in Argentina per espandersi in Sudamerica: così il suo “manifesto” sposa la “battaglia culturale” di Milei
Icona dei commenti Commenti

L’Argentina di Javier Milei fa gola a Peter Thiel. L’uomo forte della Silicon Valley e fondatore di Palantir è arrivato a Buenos Aires il 12 aprile, a bordo del suo jet privato Gulfstream G550. Presenti anche il marito Matt Danzeisen, già vicepresidente di BlackRock, e tutti e tre i figli. Il piano: rimanerci anche per otto settimane, secondo alcune fonti. “Svago”, è la motivazione ufficiale del viaggio. Thiel è stato avvistato sulle tribune dello stadio Monumental durante il match River-Boca. Appuntamento che sfiora la dimensione del sacro per le tifoserie locali. Era poco interessato al pallone, ma parlava dell’architettura dello stadio e di possibili investimenti sulla struttura. L’imprenditore ha cenato con i ministri Federico Sturzenegger (Deregulation) e Pablo Quirno (Esteri). Il tema a tavola: l’impatto dell’IA sull’umanità.

Per certi uomini, si sa, anche lo “svago” intreccia affari e politica. Thiel, che possiede una villa a Barrio Parque, ora punta all’acquisto di alcuni campi della Patagonia. Diverse fonti, tra cui la testata di inchiesta Perfil, ipotizzano la costruzione di un “rifugio strategico” in caso di “future guerre” o “possibili crisi globali”. L’attrazione dell’imprenditore per la regione è cresciuta dopo la riforma della Legge sui ghiacciai, approvata il 9 aprile, che riduce all’osso le cosiddette “zone protette” e spiana la strada ai colossi delle estrazioni. “Il Paese possiede la quantità di energia che serve a imprese come Palantir“, spiega la ricercatrice argentina Valeria Di Croce. A sua volta – prosegue – Buenos Aires è interessato allo “schema di dati” offerto dall’azienda, che prevede una “sorveglianza reticolare sui cittadini”.

Thiel ha pure incontrato Milei, appena rientrato da Israele, dove ha sottoscritto gli accordi di Isacco che rafforzano la cooperazione in materia di Intelligence tra Tel Aviv e Buenos Aires. Hanno discusso dei servizi forniti da Palantir Technologies in materia di riorganizzazione e incrocio di dati pubblici (specie quelli di Previdenza sociale, Difesa e Migrazioni), che sono da migliorare in termini di accessibilità per Usa e Israele. Il terreno era già stato preparato dal Decreto di emergenza 941/2025, che ha riformato i Servizi argentini. Il nuovo focus strategico è l'”Intelligence preventiva”, concetto che calza a pennello con quanto offre Palantir. Inoltre, l’amministrazione Milei ha costituito l’Agenzia centrale di Cyberintelligence. Il decreto, poi, apre anche all’individuazione “automatica” di potenziali minacce attraverso l’utilizzo dell’IA.

Nel confronto Milei-Thiel c’è stato spazio anche per una visione più ampia, proiettata nel futuro. “Come sta in piedi tutto questo nel tempo?”, ha chiesto l’imprenditore in riferimento alle politiche di liberalizzazione. “Io ti garantisco, a lungo termine, il risultato di questa battaglia culturale”, ha risposto Milei, intento a bypassare le questioni più dirimenti (debito, inflazione, povertà). Slogan magico, “battaglia culturale” – rubato ad Antonio Gramsci – che fa brillare gli occhi di Thiel. Hanno anche parlato della tassa sui ricchi: “Un’aberrazione – ha sentenziato Milei -. Al di là della questione tecnica, dobbiamo chiederci se l’invidia (dei poveri verso i ricchi, ndr) sia un bene o un male”.

Ma non tutti si sentono rassicurati dalla loro affinità. “Palantir non bussa alla porta dei governi per offrire uno strumento, ma si presenta con una Cosmovisione completa”, denuncia l’Associazione argentina di lavoratori informatici, che richiama l’attenzione sul Manifesto della Repubblica tecnologica recentemente lanciato da Alex Karp, amministratore delegato dell’azienda. In sintesi, Karp auspica la supremazia globale dell’Occidente tramite l’uso aggressivo dell’IA, l’integrazione tra Silicon Valley e Pentagono, e il potenziale ripristino della leva obbligatoria. “Vogliono imporre una nuova architettura di potere, presentare una rosa di nemici e opporsi a ogni sorta di dibattito pubblico”, aggiungono i professionisti del settore.

Le ambizioni di Palantir su Buenos Aires risalgono al 2024 e vantano il sostegno del consulente politico di Milei, Santiago Caputo, e della senatrice Patricia Bullrich. Thiel è già presente in Ecuador, che nelle scorse settimane ha lanciato Palantir Foundry, una piattaforma di analisi dati volta a contrastare il contrabbando e i traffici illegali. L’iniziativa coinvolge il Servizio di dogana e la Corporazione nazionale di telecomunicazioni. E non solo. Thiel ha fatto un salto anche in Cile, dove ha incontrato José Piñera, ministro del Lavoro e della Previdenza sociale (1978-80) sotto la dittatura di Augusto Pinochet. Hanno parlato del presunto “miracolo cileno” compiuto allora dal regime, di militarismo e di altre idee ora tornate in voga sotto il governo conservatore di José Antonio Kast. L’agenda del guru del tech è ormai chiara, come dice anche la catena tedesca Deutsche Welle: “Vuole espandersi in Sudamerica”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione