“Ci sono notizie molto importanti sulla vendita del Teatro delle Vittorie: è tutelato dalle Belle Arti, quindi non si può vendere così”. Fiorello è tornato sul caso nella puntata di oggi de La Pennicanza, riaccendendo i riflettori sul futuro dello storico spazio romano.
Nei giorni scorsi lo showman, insieme a Fabrizio Biggio, si era recato davanti al teatro affiggendo cartelli con scritto “questo teatro non si dovrebbe vendere”. Oggi ha alzato il tiro, inviando un messaggio vocale al ministro della Cultura Alessandro Giuli: “Ministro, abbiamo saputo che le Belle Arti lo tutelano e che anche la vigilanza Rai ha presentato un’istanza. Ci è venuta un’idea: potrebbe comprarlo lo Stato e darlo in concessione alla Rai. Costa poco, che cosa sono per lo Stato 14 milioni?”. In diretta è arrivata anche una risposta: “Eccellentissimo Fiorello, faremo tutto il possibile. Ora conteremo i pochi ‘piccioli’ a disposizione del Ministero e parleremo con la Rai. Se riusciremo, potremmo realizzare un grande Teatro Sinfonico, con Beatrice Venezi alla direzione”. E Fiorello: “A noi piacerebbe anche un teatro per il varietà, intitolato a Pippo Baudo”.
Già nei giorni scorsi, in un video diffuso sui social, lo showman aveva preso posizione senza mezzi termini: “È un crimine contro la storia dello spettacolo italiano. Qui sono passati tutti, da Baudo a Raffaella Carrà fino a Mina. Questo teatro non si dovrebbe vendere”.