È stato presentato oggi a Roma, negli studi Rai di Via Asiago, il Concertone del Primo Maggio che si terrà in Piazza San Giovanni in Laterano nella Capitale. Al centro della manifestazione che celebra la Festa dei Lavoratori, il tema del “Lavoro Dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. Lo slogan scelto dai Sindacati è “Lavoro dignitoso”.
La lunga diretta dedicata al Concerto del Primo Maggio, organizzato da iCompany con la direzione artistica di Massimo Bonelli, inizierà dalle ore 15 fino a mezzanotte con alla conduzione Arisa, BigMama e Pierpaolo Spollon su Rai 3, Rai Radio2, RaiPlay, Rainews.it e Rai Italia.
“Credo che questa sia una piccola Woodstock, – ha detto Arisa – con un grandissimo cast. Se pensassimo di fare il Primo Maggio annoiando i ragazzi con dei pipponi allucinanti, perderemmo subito la metà delle presenze in piazza, invece secondo me la musica parlerà tanto e noi dovremmo effettivamente solo essere un po’ i giullari di questa corte”.
“Sono un grandissimo cantante sotto la doccia probabilmente uno dei più sottovalutati d’Italia, – ha ironizzato Spollon – ma per vostra fortuna non canterò al concerto, lascerò lo spazio a chi lo sa fare. Sarò una una appendice dei ragazzi (e di chi non è più ragazzo) che sono in piazza. Lo spirito che cercheremo di portare è la leggerezza, per citare Italo Calvino che dice ‘siamo leggeri ma con una profondità d’animo’ e credo che il Primo Maggio raccolga in sé questa cosa che è una meravigliosa promessa. Si rema verso la stessa direzione”.
Big Mama ha poi aggiunto: “Ho imparato con gli anni che non c’è modo migliore di insegnare qualcosa, se non con dolcezza l’ho visto con le persone più testarde del mondo per fargli capire qualcosa o fargli cambiare idea l’unica arma era spiegarla in modo carino e coccoloso. Quindi penso che a questo serva la musica, in un’occasione del genere, dare un po’ il dolce per poi dare l’amaro. Il dolce ovviamente sono tutti gli artisti magnifici che ci saranno quest’anno, noi faremo ridere ci faremo ridere nel senso giusto, ovviamente e diremo delle cose intelligenti. Però poi c’è l’amaro, quindi una realtà come quella del mondo del lavoro che attualmente è ancora faticoso da affrontare”.
“Quando faccio il cast del Primo Maggio ha detto Bonelli – è un po’ come fare il vino, fare l’olio dipende molto dall’annata e dagli artisti che sono in giro per tour. Chi c’è e può essere presente sul nostro palco sa bene che non è un palco come tutti gli altri, perché si suona dal vivo chi si espone in contesti in cui non è sicura la parte tecnica con 50 artisti sul palco il palco girevole. In genere gli artisti quando fanno i concerti vanno su palchi dove hanno i propri tecnici a disposizione. Cerco di fare una fotografia che sia la più attendibile possibile di quella che è la musica italiana attuale. Questa fotografia cosa deve fare per me deve raccontare il presente, ma deve anche intercettare un po’ dare qualche tratto di quello che sta per succedere nella musica italiana. E poi deve tenere insieme due elementi importantissimi che al Primo Maggio rispetto a tanti altri palchi sono fondamentali, secondo me: la dimensione popolare e la dimensione culturale perché deve parlare a diversi pubblici”.