Vasco Rossi e tutto il suo gruppo di lavoro tra tecnici e musicisti sono pronti anche per questa nuova stagione di concerti. Il tour partirà ufficialmente il 30 maggio da Rimini con la data zero (dopo il debutto del tour 2023). Ma già il 29 maggio, sempre a Rimini, Vasco regalerà al “fronte del palco” il soundcheck riservato agli iscritti al fanclub, un appuntamento esclusivo che anticipa l’inizio della tournée che chiuderà con la doppia a Udine, città già in festa, che aspetta il ritorno del Komandante da 18 anni.
Il 2026 sarà segnato anche da debutti importanti. A Ferrara, Vasco si esibirà per la prima volta al Parco Urbano Giorgio Bassani. Allo stesso modo, anche a Olbia l’appuntamento avrà un valore speciale: le due date del 12 e 13 giugno segneranno la prima volta all’Olbia Arena. Ma l’ultima volta a Olbia risale al 1983 con il tour di “Bollicine”. Grande attesa anche per Ancona, dove Vasco torna allo Stadio del Conero dopo 4 anni e per Bari allo Stadio San Nicola, ormai casa.
“La scaletta vi stupirà, inizia con una canzone che non si aspetta nessuno, risistemata. – ha affermato l’artista a Tv Sorrisi e Canzoni – Ma non posso rivelartelo… Sarà una bella botta. E poi faremo dei pezzi degli Anni 80, come ‘Alibi’ e ‘Bolle di sapone’”. E si sbilancia sull’ultima canzone della scaletta: “Il concerto è diviso in due parti e dopo ci sono i bis. Diciamo che i bis sono la terza parte. Quando dico “l’ultima canzone” intendo quella prima dei bis. Sarà ‘Un mondo migliore’. Che non è certo quello in cui viviamo”.
Altri pezzi previsti in scaletta? “Non siamo miiica gli americani… che loro possono sparare agli indiani (Per quello che ho da fare, faccio il militare, ndr). Mi sembra particolarmente attuale (ride)”.
Il repertorio dell’artista è enorme e il lavoro che si cela dietro la setlist è certosino: “Una volta scelto il primo brano, è come l’incipit di un libro, le altre canzoni seguono a ruota. Le prime tre devono essere pezzi forti, tirati, senza pausa, come ai miei primi concerti quando continuavo a suonare per evitare che dal pubblico mi insultassero (ride). Con la quarta canzone arriva una botta emotiva, la ballata emozionante. Le canzoni devono formare un’onda mentale, sia nei testi sia nelle musiche. Poi dalla quinta si ricomincia a spingere… E via così, con tutti degli sbalzi emozionali ben studiati. Ci dev’essere un equilibrio tra due canzoni vicine anche come tonalità, ci stiamo attenti”.
“La mente corre già al 2027 per i 50 anni di carriera: “Ho avuto l’idea di fare una grande festa, senti qua… Siamo lavorando a un evento per oltre 500 mila persone. Modena Park è stato un evento bellissimo ma irripetibile. Sarà una cosa diversa Un’altra sfida. Forse avrei dovuto fermarmi per preparare quell’evento, ma non posso. Io l’ho promesso che faccio un tour tutti gli anni”.
Non macano le canzoni nuove: “Ce ne sono diverse, ma una è praticamente pronta, l’ho realizzata là e l’ho scritta con Gaetano Curreri. Gli ho detto: ‘Questa è l’ultima che facciamo insieme’ (ride, ndr). Me l’ha data prima che partissi per Los Angeles, io ho fatto un esperimento. Prima o poi lo sentirete”.