Ad ogni concerto Elisa alza l’asticella e poco importa se con o senza effetti speciali, palchi mastodontici o in versione minimalista, come ieri sera 27 aprile alla seconda delle due date sold out all’Unipol Forum di Milano. La cantautrice nel corso degli anni della sua carriera ha sempre voluto offrire uno spunto, una idea, una suggestione nuova al suo pubblico e, anche stavolta, non si è sottratta.
Elisa Palasport Live 2026 è una “figlia” del grande evento che l’artista ha tenuto il 18 giugno 2025 allo Stadio San Siro di Milano. Ma è nella dimensione del palazzetto che la cantautrice sprigiona tutta la sua energia sul palco per trascinare dal primo all’ultimo fan seduto o in piedi al Forum. Accoglie, abbraccia idealmente, sorride, scherza e soprattutto non si sottrae nell’esporre le sue idee. Parla poco Elisa, ma quando lo fa è per lasciar spazio alla sua musica proprio come è accaduto ieri nel presentare uno degli inediti del nuovo album in uscita prossimamente, a quattro anni di distanza da “Ritorno al futuro/Back to the Future”.
“Ascoltate attentamente le parole di questo nuovo brano, stiamo lavorando con Dardust a nuova musica, perché sono molto importanti”. E in effetto “FOMO 2” (acronimo di Fear of Missing Out, ossia “paura di essere tagliati fuori”, ndr) è un vero e proprio pugno nello stomaco su un tappetto sonoro electro-pop.
“Mi arresteranno se manifesto. Non c’è discorso e non c’è argomento se non sono come mi vuoi” e ancora “Consumati arrenditi. Ordina con un click. Appoggia la testa qui e continua a sorridermi. E lascia un commento qui. Siamo dei numeri”. Insomma Elisa lancia l’allarme e non le manda certo a dire. Nella prima data di Jesolo è stato presentato anche un altro inedito dal titolo “Amore è”.
E poi c’è il concerto con una scaletta perfetta che dosa hit storiche e brani più recenti in maniera perfetta. Dopo l’inizio di “Un filo di seta negli abissi”, in sequenza arrivano “Stay”, “Labyrinth” e le sanremesi “Luce (tramonti a nord est)” e “O forse sei tu”, seguito da “Heaven Out of Hell”, uno dei brani più belli del suo repertorio.
Il medley rock messo al centro del concerto rappresenta uno dei momenti più interessanti dello show: “Zombie” dei Cranberries usata per lanciare il primo messaggio di Pace, ”Shadow Zone”, “Bitter Words”, Inside a Flower”, “Your Manifesto”, “Cure Me” e “Neon- Le Ali”. Il secondo messaggio arriva a conclusione con “Together”, dove campeggia la scritta inequivocabile sul ledwall “Against every war in the war”, “Contro ogni guerra nel mondo”. A chiudere lo show “Gli ostacoli del cuore” e “A modo mio”, i due brani firmati di Ligabue.
Insomma Elisa c’è e la sua voce si sente forte e chiara.