Musica

Emis Killa a Milano: “Fan***o alle leggi italiane, che se mi entra un ladro in casa e gli spacco la testa sono pure io il criminale. Fan***o anche a me e a chi mi sopporta”

Dopo EM15 ed EM16, lo show al Fabrique ha messo più al centro Emis Killa e la sua carriera, tra passato e presente

di Andrea Bressan
Emis Killa a Milano: “Fan***o alle leggi italiane, che se mi entra un ladro in casa e gli spacco la testa sono pure io il criminale. Fan***o anche a me e a chi mi sopporta”

“Fan***o a ‘sto Paese, che non fa un ca**o per me ma riceve. Che mi chiede pure il sangue, non dà né aiuti né tutele, però i soldi se li prende uguali alla fine del mese”. È iniziato con una lunga intro il concerto di Emis Killa di ieri, venerdì 15 maggio, al Fabrique di Milano. Dopo aver invitato “il pubblico in sala ad alzare il dito medio, bene in alto, dalla prima all’ultima fila, per apprezzare al meglio quanto segue”, una voce preregistrata del rapper di Vimercate, sulle note del “Notturno in Do minore, No.21” di Chopin (in stile Lazza con “Ouver2re”), ha mandato “a quel paese” tante questioni che non gli vanno a genio.

“Fan***o a me, fan***o a te, già, fan***o a tutti voi. Fan***o al mio ex discografico, a questi che fanno le reaction su YouTube in cameretta chiusi. Dite grazie per le views e poi fan***o, per me sarete sempre degli intrusi. Fan***o a chi non conosce manco una rima, ma mi ferma mentre sono al parco con la bambina e dice ‘Fai un video per mia cugina?’. Vorrei dirgli, fan***o tu e fan***o tua cugina – ha proseguito Emis Killa, sempre in monologo –. Fan***o a quelli che non credono a niente, a quelli che credono a tutto, se leggono stro****e sui giornali manco si pongono dubbi. Quindi ok, fan***o loro, ma fan***o i giornali soprattutto. Fan***o al politicamente corretto, che non ha costruito niente di bello, ma in compenso ha distrutto l’arte, l’ironia. E se l’ironia è un’arte, fan***o a chi non coglie la mia”.

E ancora: “Fan***o agli opportunisti, fan***o a chi mi chiede i soldi su Insta perché ha i debiti. Fan***o a quelli che non sento da una vita ma mi chiedono gli accrediti. Fan***o a chi non mi dà meriti e racconta che la mia è stata solo fortuna. Io che avevo il padre schizzato e la madre operaia che sgobbava dalle cinque all’una. No, fan***o tu, che hai avuto mille occasioni e non ne hai colta una. Fan***o alle leggi italiane, che se mi entra un ladro in casa e gli spacco la testa sono pure io il criminale, che mi indaga su amici con precedenti penali, e io frequento chi ca**o mi pare. Fan***o a chi si è montato la testa dopo il successo, e in ogni pezzo dice che è rimasto lo stesso. Ma in altrettanto modo, fan***o a chi è lo stesso da vent’anni ma rispetto agli altri si dice diverso. Fan***o ad ogni forma di ipocrisia dell’universo: il diavolo non ha le corna e io non sono mai stato all’inferno, ma l’ho visto in chiesa spesso. Fan***o a tutto questo e in fondo ad essere onesto. Fan***o anche a me e a chi mi sopporta, sono nato sotto la buona stella, ma con la luna sempre storta”.

Terminata la intro, Emis Killa è salito sul palco con il primo brano in scaletta, “Luna storta”. Il rapper, causa febbre, non era in perfetta forma fisica. La qualità del live, però, non ne ha risentito molto. Merito è anche della padronanza e della tranquillità che ha il cantante nel gestire il palco. In “Due principi” è entrato in scena anche Neima Ezza, per Emis Killa “una delle migliori penne non solo del rap e non solo di Milano”. Per il suo live, l’artista di Vimercate, ha fatto scegliere alcuni brani da inserire in scaletta direttamente dai presenti. Lo scheletro dello show, ovviamente, è stato preparato prima, salvo alcune eccezioni. Nel primo dei tre momenti “partecipativi”, il pubblico è stato chiamato in causa nel decidere se cantare “Dal basso” o “Parigi”. La scelta, ricaduta poi sulla prima traccia, è stata scelta a “furor di popolo”, in base ai decibel emessi durante il ballottaggio. E questa modalità partecipativa è stata, per Emis Killa, una sorta di tuffo nel passato a quando faceva le battle di freestyle e veniva eletto, in base al calore che gli ascoltatori esprimevano, il vincitore della sfida.

Ad accompagnare l’artista sul palco (eccezion fatta per i vari ospiti), c’era il solo Dj Telaviv. “Il rap dal vivo vuol dire questo. Base e voce. Mi spiace che ora non sia più così”, ha chiosato Emis Killa. “Faccia da hoe”, “Su di lei” e “Staila” (con Flaco G), hanno rappresentato la “trilogia” dei pezzi più sessualmente espliciti che ha cantato, ieri sera, il rapper. “Spero non vi offendiate, ma non mi sembrate offese”, ha detto l’artista una volta partita la base della prima traccia, rivolgendosi alle tante ragazze presenti. “Il fatto che vi prendiate bene quando faccio questi pezzi è l’arma contro questo perbenismo del ca**o che sta rovinando il mondo”, ha aggiunto il rapper, dopo aver avuto la riconferma che il suo pubblico femminile non sia rimasto minimamente toccato dalle esplicite liriche che, in altri contesti, sarebbero finite prepotentemente sotto la lente d’ingrandimento. Ed anzi: sono state proprio le ragazze a cantare maggiormente, a squarciagola, i tre brani.

Su “Ambra” è salito sul palco Tedua (“uno dei più professionali che ho incontrato”). C’è stato anche spazio per un simpatico siparietto tra Emis Killa ed un fan. “Ragazzi, ve lo dico, non iniziate a farmi vedere le cose dai telefonini, tanto la scaletta quella è e quella rimane”, ha detto il rapper, che ha poi proseguito. “Eh sì, bro. Ca**o, sennò andavo a fare i dj set coi quindicenni che mi mettono il telefono in faccia tutto il tempo. Fratello, ti amo anche io e ti giuro che la cosa più bella di fare i concerti è che qua c’è un pubblico pagante, compreso te, che è veramente interessato alla mia musica, capito? Quindi io sono contento perché so che tu apprezzerai tutto quello che farò stasera, anche se faccio delle cag**e”.

Dopo il “karaoke” di “Fuoco e benzina”, Emis Killa ha dato il meglio di sé rappando, senza base, “Vaffanculo”, mostrando flow e stile. Alla faccia della febbre. “Cult”, chiusa in extrabeat, ha di poco anticipato l’ultimo ballottaggio della serata. Ad avere la meglio è stata la hit “Quella foto di noi due”, brano in cui il rapper ha chiesto al pubblico di mettere “via i telefoni” perché tanto è già “pieno di video su TikTok” dell’esibizione. E il tema “cellulari ai concerti” è molto caro all’artista che, nel 2024, si era esibito, sempre al Fabrique, col suo “No Phone Party”, cantando di fronte a migliaia di ascoltatori ai quali aveva chiesto di godere di due ore di musica senza mai utilizzare lo smartphone. Nella chiusura dello show, oltre alla presenza del collega Massimo Pericolo (“Moneylove”, “Nel bene e nel male”, “Nino Nino”), il rapper meneghino è tornato indietro negli anni cantando “Maracanã” e rivisitando una piccola strofa del brano. “Amavo l’Italia perché è imprevedibile, a parte ‘sta stagione qua”. Il riferimento è all’ancora scottante non qualificazione della Nazionale ai prossimi Mondiali di calcio.

Prima di “Attori di strada”, il cantante ha apportato l’ultima modifica alla scaletta, aggiungendo “Vampiri”. “Qualunque cosa diventate, non dimenticatevi mai chi siete e da dove venite”, ha poi dichiarato Emis Killa, prima di salutare il pubblico sulle note di “Parole di ghiaccio”. Dopo EM15 ed EM16, i due concerti (che avrebbero dovuto essere) celebrativi della carriera del rapper, tenutosi a Rho Fiera Milano Live sia nel 2024 che nel 2025, lo show al Fabrique ha messo più al centro Emis Killa e la sua carriera, tra passato e presente.

Ora sì, il cerchio si è chiuso a dovere.

Ph credit Jacopo Rossini

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione