Annalisa: "Abbiamo passato una vita insieme, in viaggio" - 2/3
Annalisa, tra una canzone e l’altra, ha fatto anche qualche bilancio: “Il tempo passato è ancora un po’ più lontano. In questo palasport sono venuta tante volte a vedere concerti di altri, con i miei amici, quando ancora non suonavo. O magari suonavo nei ristoranti, nei bar. Tornando indietro fino a quei giorni là ripenso a tutto quello che è successo. E se siamo rimasti qua è grazie a voi ragazzi. È grazie alle persone che, già in quegli anni, c’erano. Erano pochi, ma c’erano”, ha detto l’artista. E ancora: “Nel corso del tempo sono arrivate altre persone. Però siete rimasti anche voi, tanti che conosco sono qua nelle prime file, anno dopo anno. Il medley è stato un modo per dirvi grazie, dal profondo mio cuore, per tutta questa vita passata insieme, per tutto questo viaggio, che sicuramente è ancora lunghissimo”, ha proseguito Annalisa.
Il live è stato ricco di coriandoli in aria, di “fuoco e fiamme” dal palco e di pedane che si alzavano ed abbassavano. Il corpo di ballo, soprattutto in live molto “visivi” come quello di Annalisa, ha avuto un ruolo pressoché fondamentale per la corretta narrazione dell’intero concerto. In scaletta era presente anche “Esibizionista”. Traccia che, nelle ultime settimane, è diventata virale su TikTok. Il video-trend vede gli utenti “scappare” – ad esempio “dai casi umani” o “dal tipo che ho rifiutato solo perché non mi piaceva il suo taglio di capelli” – col triciclo, dall’inseguitore Jack Torrance (l’antagonista principale del film “Shining”, ndr) mentre, in sottofondo, suona il ritornello che dice “Meglio sola”.
La coreografia di “Maschio” ha rappresentato uno dei momenti più espliciti del live. A traccia terminata, dopo le strofe “Se fossi un maschio, io mi venderei per tutto, per zero. Mi venderei per finta e davvero, io mi venderei solo col pensiero. Solo per lei-ei, solo per lei”, i ballerini hanno mostrato, con la mano, la forma dell’organo riproduttivo femminile. Annalisa, verso fine live, ha omaggiato Fabrizio De André, sulle note de “La canzone di Marinella”. La performance si è conclusa con una lunga, e meritata, standing ovation. Il concerto è terminato, senza ospiti, con “Io Sono”. A valorizzare l’esibizione di Annalisa, oltre alla band ed ai ballerini, ci hanno pensato anche alcuni degli abiti indossati che, essendo appositamente lunghi, hanno aiutato alcuni passi e movimenti ad essere percepiti come più naturali.