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“Adesso dico io quando devo fermarmi o quando è il momento di allenarmi”: Alcaraz contro Ferrero, il suo racconto

Il tennista spagnolo ha parlato al podcast ufficiale dell'Atp di Madrid, torneo a cui non sta partecipando per un problema al polso accusato a Barcellona e che rischia di compromettere la sua stagione su terra
“Adesso dico io quando devo fermarmi o quando è il momento di allenarmi”: Alcaraz contro Ferrero, il suo racconto
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“Ora ho voce in capitolo, posso esprimere la mia opinione, prendere decisioni e comunicare di cosa ho bisogno. Adesso dico io quando devo fermarmi o quando è il momento di allenarmi”. Insomma, in poche parole Carlos Alcaraz si sente oggi più libero di prendere decisioni. Lo ha detto al podcast ufficiale dell’Atp di Madrid, torneo a cui lo spagnolo non sta prendendo parte per un infortunio al polso procuratosi al primo turno dell’Atp di Barcellona.

E il riferimento – anche se velato e anche se il suo nome non viene mai esplicitato – è a Juan Carlos Ferrero, suo ex allenatore ormai da diversi mesi, con cui non si è lasciato in ottimi rapporti. La separazione tra i due è arrivata a fine dicembre 2025. Da quel momento è arrivata una serie di botta e risposta tra le parti che non lasciavano presagire un addio pacifico, ma molto teso e legato soprattutto a contratti e clausole, venute fuori settimane dopo.

Adesso Alcaraz – che da quattro mesi è seguito da Samu Lopez, storico vice di Juan Carlos Ferrero – è tornato sull’argomento al podcast del torneo di Madrid, rispondendo a una precisa domanda dell’intervistatore: “Quali sono le differenze tra il Carlos Alcaraz del 2023 e quello del 2026?”. A quel punto lo spagnolo ha parlato di maggiore libertà, di poter esprimere la propria opinione, di comunicare e anche di poter prendere decisioni, come per esempio quando staccare per un periodo e stare con i propri amici e la propria famiglia che lo seguono ovunque. “In passato la pressione e il nervosismo prendevano il sopravvento – ha detto il sette volte vincitore slam -. Oggi affronto tutto con più calma, cercando solo di divertirmi in campo. Mi importa solo questo, i risultati arrivano di conseguenza“, ha concluso lo spagnolo sull’argomento.

Un rapporto logorato evidentemente da questioni contrattuali, ma anche tennistiche, di stile di vita e di decisioni all’interno della quotidianità del campione spagnolo, che ora sotto la guida di Samu Lopez ha ottenuto ottimi risultati a inizio 2026, salvo fermarsi poche settimane fa per un problema al polso che non sembra essere di poco conto e che rischia di compromettere la sua stagione su terra rossa.

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