“Ai David di Donatello sarebbe un segnale forte non partecipare. I lavoratori del cinema hanno stipendi medio bassi e senza certezze di continuità” è stato l’appello di Alessandro Gassmann il 13 aprile. Oggi 21 aprile Sergio Castellitto è intervenuto in merito, durante la conferenza stampa del film HBO “In Utero” in uscita l’8 maggio.
“Cosa penso della proposta di boicottare la cerimonia dei David in segno di solidarietà con le maestranze del cinema?- ha detto l’attore e regista – È una questione che mi vede disinteressato, poi quest’anno neanche sono candidato. Il discorso sui David di Donatello sarebbe ampio. Intanto bisognerebbe demolire la ‘congregazione’ per poi cominciare a parlarne”.
Il movimento #Siamoaititolidicoda, a sostegno delle difficoltà che sta vivendo il cinema italiano, ha chiesto ai candidati di David di Donatello di boicottare la cerimonia di premiazione, in programma il 6 maggio in diretta su Rai1 dagli studi di Cinecittà.
“Non ne so nulla e sono abbastanza disinteressato“, ha poi dichiarato Castellitto, rispondendo anche alla domanda sull’assenza di film italiani al Festival di Cannes. ”Noi non siamo candidati e nemmeno nostro figlio Pietro”, aggiunge Margaret Mazzantini, regista e scrittrice, moglie di Castellitto.
Parlando del suo lavoro, Castellitto ricorda il recente film, realizzato appunto insieme alla moglie, dal titolo ‘Regina’: “Abbiamo fatto un film e firmato la regia assieme. È scritto da Margaret. Noi continuiamo a lavorare come abbiamo sempre fatto, con il nostro artigianato intimo”, conclude.
“In Utero” e il sogno di diventare genitori
“In Utero”, nuova serie pronta a debuttare l’8 maggio su HBO Max con otto episodi a rilascio settimanale il venerdì, ruota attorno al sogno di diventare genitori oggi raccontato attraverso le vicende di una clinica per la fertilità a Barcellona. Creata da Margaret Mazzantini, vede Maria Sole Tognazzi (che firma anche la direzione artistica) alla regia delle prime quattro puntate – le ultime quattro sono state, invece, dirette da Nicola Sorcinelli – ed è una produzione Cattleya – parte di Itv Studios – in associazione con Paramount television international studios. ‘In uterò racconta le storie di Ruggero (Sergio Castellitto), ginecologo fondatore della clinica di fecondazione assistita ‘Creatividad’, e di Angelo (Alessio Fiorenza), giovane uomo trans, talentuoso biologo.
Accanto a loro Teresa (Maria Pia Calzone), amministratrice e fondatrice insieme al marito della clinica, e Dora (Thony), la nuova patient assistant. Ogni giorno si confrontano con le complesse vicende umane che i pazienti portano con sé insieme alla loro storia clinica. Persone di differente orientamento sessuale e romantico, in coppia o single, che attraverso il proprio desiderio di genitorialità portano punti di vista inediti e conflitti profondi mai esplorati.
“Il punto di forza della nostra serie è la tematica, – ha detto Maria Sole Tognazzi a FqMagazine – perché è la prima serie medica sul tema della fecondazione assistita e affronta il tema della genitorialità e del concetto di famiglia. Sappiamo che ‘fare famiglia’ può significare tantissime cose indubbiamente però anche costruire delle relazioni che non hanno necessariamente a che fare con la genitorialità. È una storia che si interroga sulla nostra identità sul desiderio di cambiamento. Altro punto di forza della serie sicuramente è la coralità del racconto che ci ha permesso di lavorare con degli attori stupendi e di raccontare tanti tanti personaggi fragili che si trovano appunto ad affrontare la possibilità di diventare genitori attraverso l’aiuto di questa clinica”.