Charlize Theron, in una intervista al New York Times di sabato 18 aprile, ha parlato apertamente della notte in cui suo padre è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco da sua madre per legittima difesa, quando lei era adolescente. Charles Theron, ha minacciato l’attrice e la madre, Gerda, completamente ubriaco, nella loro casa in Sudafrica nel 1991, quando lei aveva 15 anni. “Penso che di queste cose si debba parlare perché fa sentire le altre persone meno sole”, ha detto Charlize a proposito della tragedia.
Charles Theron ha rivelato che la situazione si è fatta incandescente quando suo padre si è arrabbiata con lei perché era entrata in casa di suo zio senza salutarlo. Suo padre era lì a bere con suo fratello in quel momento. “Avevo un bisogno impellente di fare pipì. Così sono corsa in casa per andare in bagno,- ha ricordato la star del cinema – e lui l’ha interpretato come maleducazione, perché non mi ero fermata a salutare tutti. In Sudafrica, il rispetto per gli anziani è fondamentale. E lui era in uno stato tale da perdere completamente il controllo. Tipo: ‘Perché non ti sei fermata? Chi credi di essere?'”.
Appena entrate in casa, Charlize aveva detto alla madre “Penso che dovresti prendere le distanze da lui“, dato che questo era solo l’ultimo di una serie di episodi violentiche coinvolgevano suo padre. “Uscendo da quella casa, ho capito che qualcosa non andava. Anche lei lo sapeva”, ha spiegato.
Quella notte, Charlize ha chiesto alla madre di dire che stava dormendo per evitare un confronto con il padre al suo ritorno a casa. “Sono andata in camera mia, ho spento le luci ed ero terrorizzata – ha raccontato -. La mia finestra dava sul vialetto d’accesso e dal modo in cui è entrato in macchina ho capito il livello di rabbia, frustrazione o infelicità che provava. Il modo in cui è entrato quella notte, non so spiegarlo. Sapevo solo che stava per succedere qualcosa di brutto”.
Suo padre poi “ha fatto irruzione in casa” sparando attraverso le porte blindate, una pratica comune in Sudafrica all’epoca “perché era il tipo di violenza che vivevamo – ha spiegato Charlize – Il nostro Paese era sull’orlo della guerra civile”.
“Ha sparato attraverso le porte blindate per entrare,- ha continuato – facendo capire chiaramente che ci avrebbe uccisi. C’era anche suo fratello con lui. Sapevamo che la situazione era seria, quindi, non appena ha sfondato il primo cancello, mia madre è corsa alla cassaforte a prendere la sua pistola. È entrata nella mia camera da letto. Noi due tenevamo la porta con i nostri corpi perché non c’era la serratura. E lui ha fatto un passo indietro e ha iniziato a sparare attraverso la porta. E la cosa assurda è questa: nemmeno un proiettile ci ha colpiti- È pazzesco se ci pensi. Ma il messaggio era chiarissimo. Ti ucciderò stanotte. Pensi che non possa entrare da questa porta? Guarda. Vado alla cassaforte. Prendo il fucile a pompa.”
“Si è diretto verso la cassaforte e mia madre ha aperto lo sportello mentre il fratello era ancora lì – ha raccontato Charlize – Il fratello è corso lungo il corridoio e lei ha sparato un colpo lungo il corridoio che è rimbalzato sette volte e lo ha colpito alla mano. Sono cose inspiegabili. Poi ha seguito mio padre, che nel frattempo stava aprendo la cassaforte per prendere altre armi, e gli ha sparato”.
In conclusione: “Purtroppo, questa non è una storia isolata. Questi problemi sono diffusi in molte case. Le donne subiscono un trattamento davvero ingiusto, persino in questo Paese. Nessuno prende sul serio la situazione in cui si trovano. E non credo che nessuno abbia preso sul serio mia madre”. La star del cinema si è sempre impegnata con passione nella difesa delle donne vittime di violenza domestica.