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Ultimo aggiornamento: 14:52

Sciopero autotrasportatori in Sicilia, lunghe code ai distributori di benzina: “Faremo economia sugli spostamenti” – Video

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“I supermercati hanno un’autonomia di tre quattro-giorni, dopo, se non sarà trovata una soluzione, gli scaffali resteranno vuoti”. Il segretario del Comitato trasportatori siciliani, Salvatore Bella, non usa giri di parole. “Rimarremo a casa a oltranza sino a quando non ci saranno date delle risposte”, dice all’Adnkronos. Il riferimento è al fermo indetto dal Comitato e scattato la scorsa notte: cinque giorni di serrata che interesseranno le attività di tutti i porti commerciali della Sicilia. Negli scali saranno congelate tutte le attività di carico-scarico dei semirimorchi dalle navi. “Il 90% delle aziende che effettuano trasporto intermodale ha aderito al fermo”, assicura Bella. Una protesta confinata ai porti, perché “non ci saranno né blocchi né presidi stradali”. “Nessuno ci può obbligare ad andare a prendere i rimorchi dalle navi, non siamo un trasporto pubblico, ma dei privati e siccome a queste condizioni non ci conviene lavorare restiamo a casa”.

Il risultato, da ieri, è già evidente in diverse zone della Sicilia, specialmente nel Catanese: fino a tarda sera si sono registrate lunghe code di auto ai distributori di carburante dei paesi etnei. Come rilevato dall’agenzia video Local Team, una famiglia con bambini ha atteso oltre 30 minuti prima di potersi rifornire: “Faremo economia sugli spostamenti” è la sintesi degli automobilisti in attesa.

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