Ilona Staller – in arte Cicciolina – è intervenuta, ieri 13 aprile, alla trasmissione di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, in merito alle elezioni in Ungheria: “Io sono a Budapest, ho seguito con molta attenzione le elezioni ungheresi e ho votato per Magyar, ho sempre sperato che Orban e tutti i suoi andassero via, non li ho mai votati. Magyar è pacifista, ha detto no alle armi e ha fatto molto anche per i diritti LGBT”.
E ancora: “È stato nel partito di Orban? Per un periodo ha fatto parte del Fides ma poi si è staccato. Diciamo che il nuovo primo ministro è una persona affascinante, lui è come il sole e Orban come la notte”.
Già su Instagram l’ex regina del porno aveva commentato, esultando: “Mi sono svegliata stamattina con il felicità nel mio cuore. Magyar ha vinto le elezioni politiche ungheresi ed è ufficialmente il nostro primo ministro d’Ungheria. Orban ha perso dopo 16 di dittatura!!! Con Magyar si inizia una nuova vita e Ungheria di nuovo rifiorirà!”.
Chi è Peter Magyar
Classe 1981, avvocato, proviene dallo stesso partito del premier ungherese. Fino al 2023 è stato sposato con Judit Varga, ex ministra della Giustizia e figura chiave di Fidesz. La svolta è arrivata nel febbraio del 2024, quando ha deciso di rompere, diventando rapidamente il volto principale dell’opposizione.
L’occasione per smarcarsi da Orban è stata lo scandalo politico-giudiziario legato alla decisione della presidente Katalin Novak, eletta dalla maggioranza orbaniana, di concedere la grazia al vicedirettore di un orfanotrofio statale che aveva costretto i bambini a insabbiare gli abusi sessuali commessi dal suo superiore. Le proteste antigovernative che seguirono portarono alle dimissioni di Novak e di Varga.
Magyar decise di esporsi pubblicamente, criticando il sistema costruito da Orban. Da lì ha costruito la sua narrazione: non quella del politico anti-sistema classico, ma di un insider che denuncia dall’interno meccanismi di potere opachi e clientelari. Magyar si è unito al semi sconosciuto Partito del rispetto e della libertà (Tisza) diventandone il leader, portandolo a essere il secondo d’Ungheria e ottenendo circa il 31% dei consensi e 7 seggi alle elezioni europee del 2024. È stato eletto eurodeputato e ha deciso di aderire al Ppe
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