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Ultimo aggiornamento: 14:52 del 9 Aprile

Dalla precarietà a Trump, scontro Meloni-Schlein. La dem: “Avevate i numeri per fare tutto, ma non avete fatto nulla per cambiare la vita degli italiani”

Nell'Aula di Montecitorio, nel corso dell'informativa sull'azione del governo, la premier si è scagliata contro la segretaria Pd che ha risposto sottolineando l'inattività dell'esecutivo
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Prima l’affondo provocatorio, con tanto di citazione, sulla politica estera e il rapporto con Donald Trump e gli Stati Uniti, poi l’attacco sul tema del lavoro e della precarietà. Nell’Aula di Montecitorio, nel corso dell’informativa sull’azione del governo, Giorgia Meloni si è scagliata contro la segretaria Pd Elly Schlein, tra le proteste dei banchi dem.

“Mi verrebbe da dire, prendendo a prestito una frase cara all’onorevole Schlein, che noi siamo ‘testardamente unitari’. E se può permettersi di esserlo lei rispetto alle variopinte forze politiche che compongono il campo largo, potrò ben permettermelo io rispetto a Europa e Stati Uniti che stanno insieme da molto, molto tempo. Siamo ‘testardamente occidentali’, perché solo se l’Occidente è unito può essere una forza capace di dire la propria sul palcoscenico del mondo. E perché senza quella unità, noi, non altri, saremmo più deboli. Ma, ovviamente, per stare insieme, bisogna volerlo in due”, ha attaccato la presidente del Consiglio, tra i sorrisi sarcastici della stessa leader dem e dei deputati Pd.

Poi, il nuovo affondo sul lavoro, in un clima da pre campagna elettorale, con più di un anno di anticipo dalla fine naturale della legislatura: “Da giorni la segretaria Schlein ripete in tv che da quando governa il centrodestra è aumentata la precarietà. Ma questa è, dati alla mano, una menzogna, verificabile”.

Parole alle quali ha replicato la stessa Schlein nel corso del suo intervento: “Avevate i numeri per fare tutto e non avete fatto nulla per cambiare in meglio la vita degli italiani, avete sprecato un’occasione storica”. E ancora: “La sua propaganda ha sbattuto forte contro quei 15 milioni di elettori che hanno detto No per difendere la Costituzione”. E sul lavoro, per replicare alla premier: “L’articolo 1 della Costituzione dice che l’Italia è fondata sul lavoro. La vostra è fondata sul lavoro povero e precario“, ha continuato Schlein, ribadendo l’impegno del Pd ad approvare il salario minimo per i quattro milioni di lavoratori poveri che “hanno un lavoro ma non riescono a vivere”. “Toccherà a noi approvarlo“, ha ripetuto, tra le smorfie della Meloni, tra i banchi del governo.

Sul rapporto di Meloni con Trump, invece, Schlein ha attaccato: “Lui è lo stesso che ha minacciato di morte un’intera civiltà: lei lo ha proposto come premio Nobel per la pace, ma quale Nobel per la pace! Nessuno vuole rinunciare alla relazione con gli Stati Uniti, ma ci si sta a testa alta, senza subalternità. Dicendogli che si sbaglia, dicendo a lui come a Netanyahu che si devono fermare. Non riuscite a scegliere fino in fondo l’Europa”.

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