Crolla il ponte della Ss 16 sul fiume Trigno: “Transitavano due auto, una coinvolta”. La Procura apre un fascicolo
Molise e Abruzzo continuano a essere flagellate da pioggia e neve che stanno provocando danni e disagi a viabilità e cittadini. La situazione è particolarmente critica per gli spostamenti, sia nelle zone di riviera che all’interno, dove gli accumuli nevosi hanno superato i 2 metri in alcuni centri abitati come Capracotta. Oltre alla sospensione temporanea della linea ferroviaria Adriatica, con una raffica di cancellazioni, è crollato il ponte della Statale 16 che attraversa il fiume Trigno – al confine tra le due regioni – dopo tre giorni di piogge intense. Il cedimento è avvenuto improvvisamente mentre erano in corso le verifiche per una possibile riapertura al traffico, dopo lo stop deciso mercoledì. La struttura è collassata a metà interrompendo di fatto i collegamenti tra le due regioni lungo la viabilità ordinaria.
Già nella mattinata secondo la polizia non era possibile escludere che qualcuno potesse aver violato il divieto di transito, nonostante la strada risultasse chiusa. E in serata è arrivato un messaggio di allerta dalla procura di Larino che ha aperto un fascicolo sul crollo: ci sarebbe un’automobile coinvolta. Secondo quanto reso noto dalla procuratrice Elvira Antonelli, al momento del cedimento erano in transito due auto, una è riuscita a “porsi in salvo” mentre l’altra “sarebbe stata coinvolta nel crollo”. A bordo dell’auto, una Fiat Bravo champagne, c’era a bordo un uomo. La conferma è arrivata dalla Capitaneria di porto di Termoli che sta cercando il 53enne Domenico Racanati, originario di Bisceglie, in Puglia. La figlia dell’uomo ha anche pubblicato un appello sui propri social spiegando di non avere più notizie del padre “da oltre 12 ore“. “Era in viaggio verso Ortona al momento del crollo del ponte – scrive -. La sua ultima posizione è stata Termoli”.
Il reato contestato dai magistrati nel fascicolo è quello di crollo colposo anche se al momento non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati. Ma, specifica la nota della procuratrice, “qualora dovesse essere confermato il coinvolgimento dell’auto, si procederà anche per omicidio colposo”.
Negli ultimi mesi erano stati fatti interventi per il rifacimento dell’asfalto e, più recentemente, per la sistemazione dei giunti. Il cantiere, attivo a più riprese da settembre, aveva comportato a lungo il transito a senso alternato regolato da semafori. Il collasso è avvenuto proprio durante le operazioni di verifica e ripristino della viabilità, rendendo evidente la gravità della situazione e riaccendendo interrogativi sulle condizioni dell’infrastruttura. Il crollo interrompe uno dei principali collegamenti tra Molise e Abruzzo, con pesanti ripercussioni sulla viabilità: di fatto il territorio risulta diviso in due.
Anche per questo il ministero delle Infrastrutture, d’accordo con Autostrade, ha deciso di sospendere il pagamento per la tratta dell’A14 corrispondente, unica alternativa alla Statale: dalle ore 16:00 di oggi pomeriggio è attiva l’esenzione del pedaggio tra Termoli e Vasto sud in entrambe le direzioni.
Gli altri disagi – Oltre al crollo del ponte, si registra un cedimento anche lungo la A14, tra Vasto Nord e Vasto Sud, con gli uomini dell’Anas intervenuti per salvaguardare la circolazione.
La situazione resta gravissima nel quadro dell’emergenza maltempo che sta colpendo l’intera area da giorni. Nelle ultime ore è aumentato il livello del lago di Guardialfiera e di conseguenza della diga del Liscione, che già mercoledì è stata aperta per permettere il deflusso vista la situazione critica. “Rispetto a ieri è salito ancora di quasi un metro, ha raggiunto lo sfioratoio – ha spiegato il sindaco Vincenzo Tozzi – I torrenti sono tutti ingrossati e a causa dell’esondazione del Cervaro ho dovuto chiudere una strada comunale”.
Dalla mezzanotte del 31 marzo sono stati portati a termine oltre 800 interventi dai vigili del fuoco tra Abruzzo, Molise e Puglia, dove è allerta per la diga di Occhito. In Abruzzo sono stati effettuati 337 soccorsi connessi ai danni generati da neve, vento e pioggia. Più colpite le province di Pescara e Chieti. Proprio nel capoluogo è esondato il fiume Pescara nelle aree di golene e parcheggi. A Chieti stanotte sono state evacuate 14 persone da un’abitazione minacciata da una frana lungo la Strada Anelli Fieramosca. Sempre nella città abruzzese, in località Tricalle, un costone è scivolato a valle in 3 punti, sbarrando diverse arterie di collegamento, tra queste anche via delle Fornaci. Allo Scalo è paralizzato il traffico diretto al policlinico e al campus d’Annunzio. In Molise portati a termine 218 interventi tra le province di Isernia e Campobasso.
Sempre in Molise è esondato il fiume Carpino, allagando parte della strada provinciale 45, nel territorio di Carpinone, e l’area industriale di Pettoranello del Molise, in provincia di Isernia. La strada è stata chiusa al traffico veicolare con ordinanza della Provincia e i vigili del fuoco sono a lavoro con le idrovore a Pettoranello. La portata del fiume è aumentata notevolmente a causa delle piogge e per l’apertura delle paratie della diga a ridosso della cascata del Carpino, una misura necessaria per fronteggiare l’emergenza provocata dal maltempo. Allagamenti anche a Isernia nell’area de Le Piane dove, temporaneamente, è stata chiusa la strada comunale ‘Alle sorgenti di San Martino’ dove ci sono alcune abitazioni.
A Pescopennataro è stata ripristinata stanotte, anche grazie all’ausilio di un gatto delle nevi del Corpo nazionale, la viabilità lungo la strada che da Pescopennataro conduce al fondovalle Sangro. L’intervento è stato finalizzato a consentire il transito di eventuali mezzi di soccorso, a seguito dell’isolamento del centro abitato causato dalle numerose frane e dalle avverse condizioni meteorologiche. Colpita da maltempo anche la regione Puglia, dove le squadre hanno espletato 276 interventi, la maggior parte nelle province di Foggia e Bari. Nelle tre regioni colpite dal maltempo attualmente sono al lavoro 627 unità del Corpo nazionale con 209 automezzi.
Difficoltà si registrano anche nel Piceno, nelle Marche, al confine con l’Abruzzo. A causa di una frana ad Acquasanta Terme (Ascoli Piceno), la frazione di Pozza è isolata: una squadra dei vigili del fuoco di Ascoli Piceno è sul posto per garantire la sicurezza degli abitanti in attesa che i mezzi movimento terra della Provincia liberino la sede stradale. In totale le persone bloccate sono una novantina.