Referendum, povero Nordio! Anche il sito di scommesse Polymarket intravede la sconfitta del Sì
Sto scrivendo di giovedì 26 febbraio 2026 e sono le 12.40. Lo dico perché il fattore tempo è importante e la situazione può cambiare anche di ora in ora. A meno di un mese dal voto, il noto sito di scommesse Polymarket — dove si può puntare su tutto, dagli eventi sportivi alle elezioni, fino alla seconda venuta di Gesù Cristo sulla Terra (non scherzo) — segnala (insieme agli ultimi sondaggi) che il vento, per la compagine governativa impegnata per il Sì al referendum sulla magistratura, sta cambiando.
Fino a poche settimane fa, sul referendum italiano non c’era partita: il Sì era dato vincente al 74%. Ma nelle ultime 48 ore è iniziato un sali e scendi e ora la situazione è in perfetta parità, 50 e 50. Il trend è chiaro: il No risale, il Sì scende. Su Polymarket c’è persino qualcuno che scommette (al 5%) che Giorgia Meloni non sarà più presidente del Consiglio entro giugno 2026. Qui entra in gioco un’altra previsione, quella di Antonio Padellaro, che ha detto a Piazzapulita: “Se il Sì perde, Giorgia Meloni potrebbe sorprendere la sinistra con elezioni anticipate”.
Ecco il grafico. Facendo un’analisi di quanto mostra, emergono dati interessanti: in questi ultimi giorni, regna l’incertezza ma il trend del Sì è nettamente in calo. Tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio la fiducia nel passaggio del referendum era molto più alta (con picchi sopra il 65-70%), mentre nelle ultime 48 ore c’è stata una netta discesa verso la soglia del 50%.
Altro dato interessante è che sono stati scommessi finora 21.353 dollari sul referendum italiano e sarà possibile puntarci fino al 31 marzo 2026 (chiaramente un errore visto che il referendum si terrà prima, il 22 e 23 marzo, e avremo i risultati definitivi nella notte).
Tra le altre elezioni europee, Polymarket prevede la sconfitta di Orbán e del suo partito Fidesz (38%), con la vittoria dell’opposizione TISZA (62%). Naturalmente si comincia a scommettere anche sulle elezioni americane di Midterm: sia sull’eventuale tenuta della maggioranza repubblicana al Congresso, sia addirittura sul fatto se si terranno o meno (tranquilli: per il 91% si terranno).
Tornando al nostro cortile politico europeo: un’eventuale sconfitta del governo italiano al referendum e la fine di Orban in Ungheria, sarebbe una combo micidiale per l’Internazionale sovranista.
Ora che conoscete questo sito, non vi posso invitare a scommettere: io personalmente non gioco su niente. Però — però — mi verrebbe voglia di prendere 10 euro e puntarli sul Sì. Sarebbe dolce perderli la sera del 23 marzo, alle prime proiezioni.