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“Kaufmann cercò un casting per la figlia dopo il delitto”. Al via il processo al killer di villa Pamphili

Dalle verifiche sul telefono dell’imputato emergono contatti con agenzie pubblicitarie e richieste di denaro mentre pianificava di lasciare la Capitale
“Kaufmann cercò un casting per la figlia dopo il delitto”. Al via il processo al killer di villa Pamphili
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Si apre oggi a Roma il procedimento giudiziario per il duplice omicidio avvenuto nel parco di Villa Pamphili. Alla sbarra il 47enne californiano Francis Kaufmann, accusato di aver ucciso la compagna Anastasia Trofimova e la figlia di 14 mesi, i cui corpi erano stati ritrovati lo scorso 7 giugno nell’area verde della Capitale.

Adesso c’è l’ipotesi che l’uomo, nei giorni successivi alla morte della 28enne, avesse tentato di contattare diverse agenzie di ‘baby modelling’ con l’obiettivo di inserire la piccola Andromeda in set pubblicitari. Un dettaglio che è emerso dall’analisi del traffico telefonico del suo cellulare e che ha aggiunto un elemento inquietante alla ricostruzione dei fatti.

Mentre cercava denaro e pianificava di lasciare l’Italia, Kaufmann scriveva a intermediari del settore promozionale per proporre la bimba: “È stata notata da diversi talent scout (che dicono che è bellissima). È divertente e ha una bella personalità. Al momento stiamo valutando diverse agenzie che vogliono metterla sotto contratto, non siamo ancora stati a Milano”.

Secondo quanto riferito dai quotidiani Il Messaggero e la Repubblica, queste comunicazioni risalgono a un periodo immediatamente successivo all’omicidio della compagna. Parallelamente, l’uomo aveva continuato a chiedere aiuti economici ad amici e parenti, senza successo, mentre preparava la fuga dalla città.

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