Il mondo FQ

Garlasco, la Procura di Milano apre un fascicolo conoscitivo dopo la querela di Stefania Cappa

Nessuna ipotesi di reato, né indagati per ora. Sul tavolo del pm Pansa altri 79 procedimenti legati a querele incrociate tra famiglie, giornalisti e blogger
Garlasco, la Procura di Milano apre un fascicolo conoscitivo dopo la querela di Stefania Cappa
Icona dei commenti Commenti

La Procura di Milano ha aperto un fascicolo conoscitivo a modello 45, senza ipotesi di reato né indagati, dopo la denuncia presentata da Stefania Cappa nei confronti dell’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, dell’inviato de Le Iene Alessandro De Giuseppe e dell’ex maresciallo dei carabinieri di Pavia Francesco Marchetto. La querela, depositata dalla cugina di Chiara Poggi – mai indagata nell’inchiesta sul delitto di Garlasco – ipotizza a vario titolo i reati di istigazione a delinquere nelle forme della diffamazione e della calunnia e diffamazione aggravata. L’atto segna un nuovo passaggio nell’ampio contenzioso giudiziario e mediatico che da anni ruota attorno al caso.

Il fascicolo aperto a Milano è solo uno dei 79 attualmente sul tavolo del pm Antonio Pansa. Si tratta di procedimenti nati da denunce e querele presentate non solo dalle sorelle Cappa e dai loro familiari, ma anche dalla famiglia Poggi, contro giornalisti, youtuber, blogger e altri soggetti, con ipotesi di reato che vanno dalla diffamazione allo stalking.

Gran parte di questi fascicoli sono allo stato iscritti a modello 44, cioè procedimenti senza indagati ma con ipotesi di reato già individuate. Tuttavia, secondo quanto trapela dagli ambienti giudiziari, molte posizioni saranno verosimilmente definite nelle prossime settimane con l’iscrizione formale dei nominativi nel registro degli indagati, anche a seguito delle denunce presentate, come atto dovuto a garanzia.

Anche il fascicolo legato all’ultima iniziativa giudiziaria di Stefania Cappa seguirà lo stesso iter. Saranno infatti gli inquirenti milanesi a valutare se e quali ipotesi di reato configurare nei confronti dei denunciati, mentre le iscrizioni nei registri degli indagati sarebbero ormai imminenti. “Sarà la magistratura di Milano – ha spiegato l’avvocato Antonio Marino, uno dei legali della famiglia Cappa – a certificare o meno la violazione di doveri professionali e/o deontologici da parte di chi ha preso parte, a vario titolo, a questa martellante campagna denigratoria”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione