Il mondo FQ

Sport News

Ultimo aggiornamento: 10:12 del 15 Settembre

Altre proteste pro Palestina alla Vuelta di Spagna: gara accorciata di 8 km. È la seconda volta in meno di una settimana

Era già successo a Bilbao, ma in quel caso non c'era stato alcun vincitore di tappa. Un'edizione della corsa spagnola che verrà ricordata soprattutto per le tante manifestazioni pro-Pal
Icona dei commenti Commenti

È un’edizione della Vuelta di Spagna – corsa ciclistica tra le più importanti al mondo – che verrà ricordata soprattutto per le tantissime proteste pro Palestina. Per la seconda volta – dopo quella del 3 settembre – una tappa è stata infatti accorciata a causa delle massicce manifestazioni al traguardo originario. Questa volta però, a differenza di quella di sei giorni fa, c’è stato un vincitore. Il percorso della sedicesima tappa, quella di oggi, è stato modificato e accorciato di 8 km, non permettendo ai ciclisti di effettuare l’ultima salita e ordinando di bloccarsi poco prima. Il motivo è una grossa protesta in atto da parte di tantissimi manifestanti per la Palestina e contro il genocidio in corso a Gaza.

La scelta è stata presa dall’organizzazione per evitare il rischio di incidenti e scontri, vista la presenza di tantissimi manifestanti lungo la strada. D’altronde, le proteste avevano già rallentato (e accorciato) la tappa a Bilbao – sia alla partenza che all’arrivo – ma stanno condizionando l’intero svolgimento della Vuelta, una delle tre più importanti corse a tappe di ciclismo insieme a Tour de France e Giro d’Italia. Per la cronaca, la tappa è stata vinta da Egan Bernal, in volata contro Landa.

Già nei primi giorni della corsa, durante la cronosquadre di Figueres, valida per la quinta tappa della Vuelta e corsa giovedì 28 agosto, la Israel-Premier Tech era stata costretta a rallentare e poi bloccarsi per un attimo a causa di un gruppo di manifestanti con uno striscione e alcune bandiere palestinesi che ha occupato la carreggiata e non permesso loro di passare. Dopo quell’episodio, l’organizzazione della Vuelta aveva deciso di adottare misure drastiche nei giorni seguenti.

Durante la nona tappa, conclusa a Cerler, e nella tappa del giorno prima con arrivo a Saragozza, le immagini televisive hanno mostrato un mezzo ufficiale della Vuelta rimuovere bandiere palestinesi e ogni riferimento a Gaza esposto dai tifosi lungo il percorso. Decisione che evidentemente non ha sortito alcun effetto, visto che le proteste sono proseguite incessantemente nei giorni seguenti. Due tappe accorciate a causa di manifestazioni è una cosa che in tempi recenti non si era mai vista.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione