Il Fatto Quotidiano
In Edicola Blog Millennium FQ Magazine Shop Il mondo FQ
Icona utente Accedi
Il Fatto Quotidiano

Sostieni il nostro giornalismo.

Leggere quello che gli altri non dicono dipende da te

ABBONATI
  • il Fatto Quotidiano In Edicola
  • Politica
  • Cronaca
  • Giustizia
  • Mondo
Economia
  • Home di Economia
  • Lobby
  • Legge di bilancio
  • Osservatorio Recovery
  • Business Reporter
Altre sezioni
  • Tecnologia
  • Scienza
  • Ambiente
  • Media
  • Mafie
  • Diritti
  • Scuola
  • Cervelli in fuga
  • Società
  • Lavoro
  • Meteo
  • Video
  • FQ Salute
  • FQ Blog
FQ Magazine
  • Home di FQ Magazine
  • Trending News
  • FQ Life
  • Televisione
  • Cinema
  • Musica
  • Viaggi
  • Libri e Arte
  • Moda e Stile
  • Beauty e Benessere
  • Cultura
FQ Sport
  • Home di FQ Sport
  • Calcio
  • Fatto Football Club
  • F1 & MotoGP
  • Tennis
  • Sport News
FQ Motori
  • Home di FQ Motori
  • Prove su strada
  • Auto & moto
  • Fatti a motore
  • Quanto mi costi!
  • Foto del giorno
  • MillenniuM
  • Shop
Il Mondo del Fatto
  • SEIF
  • La Scuola del Fatto
  • Fondazione Fatto Quotidiano
  • Community Web 3
  • TvLoft
  • IoScelgo
  • Paper First

Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

  • Facebook
  • Facebook Messenger
  • Instagram
  • Linkedin
  • Telegram
  • X
Il mondo FQ
Logo SEIF I nostri eventi
SEIF
Scuola del Fatto
Fondazione FQ
Paper First
Community Web 3
TVLoft
Io Scelgo
Temi

Carlo Nordio

Referendum Giustizia

Settimana del No

Giustizia

3 Febbraio 2025

Ultimo aggiornamento: 12:32 del 4 Febbraio 2025

Salerno, il tesoriere del Pd campano Nicola Salvati arrestato per riciclaggio e associazione a delinquere: il partito lo sospende dalla carica

di F. Q.
Secondo l'accusa, si occupata di riciclare proventi illeciti versati da cittadini extracomunitari, che pagavano per ottenere permessi di soggiorno
Il Fatto Quotidiano
Segui FQ su
Aggiungi ai preferiti Aggiungi ai preferiti Segui FQ su Discover Discover WhatsApp WhatsApp
Salerno, il tesoriere del Pd campano Nicola Salvati arrestato per riciclaggio e associazione a delinquere: il partito lo sospende dalla carica
Icona dei commenti Commenti
Facebook WhatsApp X (Twitter)
Tag

Campania

PD

Salerno

Questo articolo è gratis.

Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione

Registrati

Il tesoriere del Pd campano Nicola Salvati è stato arrestato e posto in custodia cautelare ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura antimafia di Salerno su una presunta associazione a delinquere finalizzata a favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, corruzione, falso in atto pubblico e autoriciclaggio. Il partito lo ha immediatamente sospeso dalla carica, come ha comunicato in una nota il commissario regionale, il senatore Antonio Misiani: “In relazione all’inchiesta condotta dalla Procura distrettuale di Salerno che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di 31 persone, il Pd Campania comunica che il dottor Nicola Salvati, coinvolto nell’inchiesta in relazione alla sua attività professionale, ai sensi dello Statuto e del Codice etico del Pd e facendo salvo il principio di presunzione di innocenza, è stato cautelativamente sospeso dall’anagrafe degli iscritti del Pd e sollevato dal suo incarico di tesoriere del Pd Campania”, si legge.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la banda ha presentato oltre duemila false richieste di nulla osta al lavoro nell’ambito dei decreti “Flussi” ed “Emersione”, in favore di cittadini extracomunitari disposti a pagare somme anche molto elevate pur di ottenere un permesso di soggiorno in Italia a scopo lavorativo. Per farlo, sostengono gli inquirenti, gli indagati si avvalevano di aziende compiacenti o create ad hoc, nonché di professionisti e intermediari pubblici e privati. Coinvolti nell’inchiesta pubblici ufficiali degli Ispettorati territoriali del lavoro di Salerno e Napoli che, in cambio di denaro, garantivano l’esito favorevole delle istanze e l’emissione dei falsi titoli d’ingresso o di soggiorno. Altri soggetti tra cui Salvati, invece, si occupavano secondo l’accusa di riciclare i proventi illeciti raccolti dai cittadini stranieri, spesso a fronte dell’emissione di false fatture di copertura.

Anomalie sul fronte migratorio in Campania erano state segnalate da Giorgia Meloni, che lo scorso anno aveva presentato un esposto al procuratore nazionale Antimafia Giovanni Melillo sui flussi di lavoratori stranieri. La leader di Fratelli d’Italia aveva denunciato come la criminalità organizzata si fosse “infiltrata nella gestione delle domande” per i flussi di migranti per ragioni di lavoro, “utilizzati come meccanismo per consentire l’accesso in Italia, per una via formalmente legale e priva di rischi, a persone che non ne avrebbero avuto diritto, verosimilmente dietro pagamento di somme di denaro“. E citava i “dati allarmanti” ricavati da un monitoraggio sui due decreti flussi varati durante il suo governo: “Da alcune regioni, su tutte la Campania, abbiamo registrato un numero di domande totalmente sproporzionato rispetto al numero dei potenziali datori di lavoro”.

Correlati Giustizia

Freccia titolo correlati
15 Set 2026

Violenza su una 13enne a Torino, il Tribunale del Riesame dispone il carcere per il 42enne che fu liberato dal gip

Copertina di Violenza su una 13enne a Torino, il Tribunale del Riesame dispone il carcere per il 42enne che fu liberato dal gip
di Redazione Giustizia
Redazione Giustizia
Icona dei commenti (0)
15 Set 2026

Morì di Covid dopo aver contratto il virus in ospedale, il Tribunale di Campobasso condanna l’azienda sanitaria: oltre 300mila euro ai familiari

Copertina di Morì di Covid dopo aver contratto il virus in ospedale, il Tribunale di Campobasso condanna l’azienda sanitaria: oltre 300mila euro ai familiari
di Redazione Giustizia
Redazione Giustizia
Icona dei commenti (0)
15 Set 2026

Chiusa l’inchiesta sullo “spionaggio patrimoniale” dell’ex dipendente Intesa Sanpaolo: per 4 anni intrusioni nei conti di 3.572 clienti. Anche Mattarella, Meloni, La Russa e Crosetto

Copertina di Chiusa l’inchiesta sullo “spionaggio patrimoniale” dell’ex dipendente Intesa Sanpaolo: per 4 anni intrusioni nei conti di 3.572 clienti. Anche Mattarella, Meloni, La Russa e Crosetto
di Redazione Giustizia
Redazione Giustizia
Icona dei commenti (0)
14 Set 2026

Caso Roggero, ecco perché il Tribunale dice no al differimento della pena per il gioielliere condannato per l’omicidio di due rapinatori

Copertina di Caso Roggero, ecco perché il Tribunale dice no al differimento della pena per il gioielliere condannato per l’omicidio di due rapinatori
di Redazione Giustizia
Redazione Giustizia
Icona dei commenti (59)
14 Set 2026

“Ci sarà una richiesta di proroga perché devono attendere la revisione di Alberto Stasi”, l’ex avvocato di Sempio sul delitto di Garlasco: “Lui e Sempio innocenti”

Copertina di “Ci sarà una richiesta di proroga perché devono attendere la revisione di Alberto Stasi”, l’ex avvocato di Sempio sul delitto di Garlasco: “Lui e Sempio innocenti”
di Redazione Giustizia
Redazione Giustizia
Icona dei commenti (6)
In Primo Piano
15 Set 2026

Via libera del Senato con 113 sì (tra le proteste). M5s: “È legge truffa”. Pd: “Destra cambia le regole per paura di perdere”. Adesso il testo torna alla Camera

Copertina di Via libera del Senato con 113 sì (tra le proteste). M5s: “È legge truffa”. Pd: “Destra cambia le regole per paura di perdere”. Adesso il testo torna alla Camera

La riforma, che è stata modificata a Palazzo Madama, dovrà tornare a Montecitorio per la terza lettura. Critiche sulla norma inserita da Fdi, che prevede l’aumento spropositato delle firme per presentare le liste. Renzi al centrosinistra: "Chi rompe l'unità dà altri cinque anni a Meloni e Vannacci"

di Redazione Politica
Redazione Politica
Icona dei commenti (0)
15 Set 2026
Copertina di Ranucci fa ricorso contro la Rai: chiesto il reintegro urgente alla guida di Report. “Allontanato per pressioni politiche”

Ranucci fa ricorso contro la Rai: chiesto il reintegro urgente alla guida di Report. “Allontanato per pressioni politiche”

di Redazione Cronaca
Redazione Cronaca
Icona dei commenti (141)
15 Set 2026
Copertina di Pressioni su Lotito per vendere la Lazio: indagati Bisignani e Masi. I pm: “Notizie false per alterare il prezzo delle azioni”

Pressioni su Lotito per vendere la Lazio: indagati Bisignani e Masi. I pm: “Notizie false per alterare il prezzo delle azioni”

di Vincenzo Bisbiglia
Vincenzo Bisbiglia
Icona dei commenti (22)
15 Set 2026
Copertina di Elezioni 2027, “allarme Nordio” in Fratelli d'Italia: nessuno vuole ricandidare l'ex pm

Elezioni 2027, “allarme Nordio” in Fratelli d'Italia: nessuno vuole ricandidare l'ex pm

di Giacomo Salvini
Giacomo Salvini
Icona dei commenti (40)

Millennium
L'ULTIMO NUMERO - Agosto 2026 Romanzo generale
Immagine di copertina Millennium
Leggi tutto il numero
Adn Kronos
  • 15:11 - Linfoma cutaneo a cellule T, esperta: "Diagnosi difficile per sintomi dermatologici"

    Roma, 15 set. (Adnkronos Salute) - Colpisce principalmente la pelle e che può presentarsi per anni con segni simili a patologie dermatologiche comuni come dermatite, eczema o psoriasi: è il linfoma cutaneo a cellule T (Ctcl), un raro gruppo di linfomi non-Hodgkin il cui percorso di diagnosi spesso è lungo e complesso. Oggi, nella Giornata mondiale della consapevolezza sul linfoma (World Lymphoma Awareness Day), Kyowa Kirin richiama l’attenzione sul Ctcl con iniziative come ‘Ctcl Answers’, una piattaforma (ctclanswers.com/it-it ) dedicata a pazienti e caregiver con informazioni sulla patologia, sul percorso diagnostico e sugli aspetti pratici della gestione della malattia. La Ctcl - riferisce una nota - rappresenta circa il 4% di tutti i linfomi non-Hodgkin e fino all’80% di tutti i linfomi cutanei primitivi e che colpisce circa 240 persone su milione in Europa. La micosi fungoide e la sindrome di Sézary sono le forme più frequenti della patologia. Di fronte a manifestazioni cutanee persistenti o non responsive ai trattamenti abituali, è importante rivolgersi allo specialista per una valutazione clinica appropriata.

    Ricevere una diagnosi di Ctcl è spesso un momento di profondo disorientamento. Oltre alla complessità clinica di una malattia rara, la persona si trova improvvisamente a fare i conti con dubbi, paure e domande sul futuro. In questa fase, accedere a informazioni chiare e affidabili non è un dettaglio: è parte integrante del percorso di cura. “Il linfoma cutaneo a cellule T è una patologia complessa, che si colloca tra dermatologia ed ematologia: nasce e si manifesta sulla pelle, ma porta con sé anche il peso psicologico di una diagnosi oncologica rara”, spiega Silvia Alberti Violetti, professoressa associata di malattie cutanee e veneree e direttrice della Scuola di specializzazione in Dermatologia e venereologia dell'Università degli Studi di Milano, nonché dermatologa presso la Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico ed esperta nella diagnosi e nella gestione dei linfomi cutanei. “Rendere il paziente consapevole è parte integrante della cura - aggiunge - conoscere la propria malattia aiuta a distinguere i cambiamenti realmente significativi dalle variazioni quotidiane della pelle, riducendo ansia e incertezza e favorendo una partecipazione più attiva al percorso terapeutico”.

    Il Ctcl si manifesta frequentemente in età adulta, in una fase della vita in cui molte persone ricoprono un ruolo centrale in famiglia come genitori, partner o caregiver. Una diagnosi di malattia rara può cambiare profondamente questi equilibri. Non di rado il paziente tende inizialmente a minimizzare le proprie difficoltà per non gravare sui propri cari — proprio quando avrebbe più bisogno di supporto.

    Oggi - si legge nella nota - sono disponibili opzioni terapeutiche che hanno ampliato le possibilità di trattamento per molte persone con Ctcl. La collaborazione tra dermatologi, ematologi e altri professionisti sanitari è un elemento centrale della presa in carico, così come il supporto psicologico e informativo lungo tutto il percorso. Accanto ai pazienti, un ruolo fondamentale è svolto dai caregiver — spesso familiari chiamati a condividere l’impatto emotivo, pratico e organizzativo della malattia. Essere vicini a una persona con Ctcl richiede ascolto, orientamento e strumenti: per questo la rete familiare, sociale e associativa è un pilastro del percorso di cura.

    “In Kyowa Kirin riconosciamo il valore fondamentale del ruolo svolto dai caregiver e dalle associazioni pazienti - afferma Angela Gonzalez Fernandez, Southern Cluster Corporate Affairs & Patient Partnership Director, Kyowa Kirin - Accanto alla ricerca e all'innovazione terapeutica, le persone hanno bisogno di ascolto, orientamento e informazioni affidabili che consentano loro di comprendere meglio la malattia e affrontarla con maggiore consapevolezza. Nel caso di malattie rare e complesse, come i linfomi cutanei, le associazioni svolgono un ruolo chiave perché contribuiscono a dare voce ai bisogni dei pazienti e delle loro famiglie. Per questo sosteniamo iniziative e collaborazioni volte ad accompagnare le persone lungo tutto il percorso di cura”.

    L'impegno a favore della comunità dei pazienti prosegue anche attraverso la collaborazione con La Lampada di Aladino Ets, con cui Kyowa Kirin sta sviluppando un leaflet informativo dedicato alle persone che convivono con il Ctcl e ai loro familiari. “Quando arriva una diagnosi rara, non è coinvolta soltanto la persona che la riceve. Anche i familiari si trovano ad affrontare dubbi, paure e la necessità di comprendere cosa accadrà dopo”, commenta Davide Petruzzelli, presidente de La Lampada di Aladino Ets e vicepresidente Favo, Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia. “In questo scenario - prosegue - le associazioni pazienti esprimono oggi una pluralità di funzioni che superano il ruolo puramente vicario: oltre a rappresentare un punto di riferimento e di conforto fondamentale per malati e famiglie, rivendicano un ruolo attivo nella programmazione all’interno delle Reti oncologiche/ematologiche regionali, un diritto oggi formalmente normato ma che richiede ancora una piena applicazione pratica. Nessuno dovrebbe sentirsi solo di fronte a una diagnosi di Ctcl”. Nella Giornata mondiale della consapevolezza sul linfoma, l’invito a pazienti, familiari e operatori sanitari - conclude la nota - è di non sottovalutare segni e sintomi persistenti della pelle e di rivolgersi allo specialista in caso di dubbi. Nelle malattie rare, la consapevolezza è spesso il primo passo verso una diagnosi e verso un percorso di cura più sereno e partecipato.

  • 15:05 - Dlbcl, Ladisa (Int): "Con glofitamab-GemOx migliore percorso di cura"

    Roma, 15 set. (Adnkronos Salute) - “Quando parliamo di sostenibilità dobbiamo fare riferimento a un aspetto fondamentale: l'appropriatezza. Il trattamento glofitamab-GemOx rappresenta proprio un'innovazione in tal senso, poiché si tratta di un'innovazione legata al valore clinico espresso dal nuovo intervento terapeutico e dalla sua combinazione. Mi aspetto che questa combinazione garantisca equità di accesso per i pazienti affetti da linfomi maligni molto aggressivi, in particolar modo per chi non può permettersi di attendere altri tipi di terapie. Si ribadisce così, ancora una volta, il legame inscindibile tra costo-efficacia ed equo accesso alle cure”. Lo ha detto Vito Ladisa, direttore della Struttura complessa di Farmacia ospedaliera della Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano, intervenuto oggi all’incontro con la stampa dedicato al linfoma diffuso a grandi cellule B recidivato o refrattario (Dlbcl) e alla disponibilità, in Italia, del nuovo trattamento che combina l'anticorpo bispecifico con la chemioterapia, in una patologia che rappresenta il tipo più comune di linfoma non-Hodgkin.

    “Il trattamento glofitamab-GemOx si traduce non solo in un miglioramento dell'efficacia sanitaria per il paziente, ma porta benefici a tutto ciò che è correlato al suo percorso di cura - osserva Ladisa - Nell'ambito di questa nuova strategia si possono annoverare vantaggi innegabili: in primo luogo, la durata fissa della terapia, un fattore cruciale che permette di programmare e definire una predittività sia sul piano dell'efficacia clinica, sia su quello dell'allocazione delle risorse economiche. Allo stesso tempo - precisa - si ottiene un risparmio, o quantomeno una riduzione dei costi, sui trattamenti successivi o più tardivi. Questi ultimi, essendo molto più aggressivi, rappresentano un notevole onere per il sistema sanitario in termini di risorse ospedaliere necessarie, come ricoveri, accessi ambulatoriali e ricorsi ai dipartimenti di urgenza-emergenza. Un altro aspetto centrale - conclude - è la rapidità di accesso garantita da questa terapia in quanto prodotto off-the-shelf, ossia pronto all'uso e immediatamente disponibile. Un accesso tempestivo significa anche contrazione dei costi ed è direttamente correlato al concetto di costo-efficacia”.

  • 14:53 - Università: atenei del Gruppo Multiversity, nasce la Corporate finance lecture series

    Roma, 15 set. (Adnkronos/Labitalia) - Mercatorum, Pegaso e San Raffaele Roma, gli atenei del Gruppo Multiversity, annunciano una partnership con Goldman Sachs che porta la Corporate finance lecture series all'interno dell'offerta formativa di una selezione di corsi di laurea. Fruibili in modalità digitale e pensate per integrare il percorso accademico, pur senza costituire materia d’esame, le lecture approfondiranno alcuni dei principali ambiti della finanza d’impresa, tra cui M&A, mercati dei capitali, finanza a leva, private capital e opportunità di carriera nell’investment banking. Il ciclo di incontri vedrà la partecipazione di senior banker di Goldman Sachs, attivi in posizioni di vertice in Italia e in Europa, che metteranno a disposizione degli studenti la propria esperienza e visione.

    “La nostra ambizione è costruire un'offerta formativa capace di evolvere insieme ai settori professionali ai quali si rivolge, e le Corporate finance lecture vanno in questa direzione” dichiara Francesco Durante, amministratore delegato di Multiversity. “Rendere accessibili ai nostri studenti contenuti sviluppati da alcuni dei principali bankers di Goldman Sachs significa offrire un'opportunità di apprendimento che, per qualità dei relatori e valore dei contenuti, rappresenta un elemento distintivo nel panorama universitario italiano”.

    “Oggi il valore di una università si misura anche dalla capacità di affiancare alla solidità dell'impianto accademico il confronto con le realtà che operano ai più alti livelli nei diversi settori” commenta Fabio Vaccarono, presidente esecutivo di Multiversity. “Questa collaborazione si inserisce nel percorso avviato dal Gruppo per integrare nei corsi di laurea esperienze formative di alto profilo, contribuendo a preparare laureati più consapevoli delle dinamiche che caratterizzano i mercati globali".

  • 14:49 - 'Messaggi di alto valore civico', a polizia stradale premio comunicazione civica e sociale

    Roma, 15 set. (Adnkronos) - E' stato assegnato alla polizia stradale, specialità della polizia di Stato, il premio 'Comunicazione civica e sociale' nell'ambito del Grand prix della comunicazione istituzionale 2026, tenutosi alla Camera dei Deputati, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio. Il riconoscimento è stato consegnato dal segretario di presidenza della Camera, Francesco Battistoni e al direttore del servizio polizia stradale, Santo Puccia.

    Il premio valorizza le campagne sulla sicurezza stradale della polizia di Stato e il ruolo della comunicazione come strumento di prevenzione. Nella motivazione viene sottolineata la capacità della polizia stradale di diffondere messaggi di alto valore civico, unendo informazione, tutela della vita, educazione stradale e legalità, contribuendo alla riduzione dei rischi e a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. La cerimonia, inserita nel programma del Grand prix della comunicazione istituzionale, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo della comunicazione, delle imprese e delle organizzazioni impegnate in progetti di interesse pubblico. Nel corso dell’evento sono stati premiati anche Rai Sport per la comunicazione sportiva, Sviluppo lavoro Italia e Anci Lazio per la comunicazione pubblica, il fondo pensione Fon.Te Kids, Ugl e Confcommercio. Riconoscimenti anche a: Luiss Business School, Fondazione policlinico universitario Campus Bio-Medico, Dekra Italia, Poste Italiane, Ispra, FonArCom, Abi e Abi Servizi, WePlan e Gruppo Ferrovie dello Stato.

    Il riconoscimento alla polizia stradale conferma il valore della comunicazione istituzionale quale parte integrante dell’attività di prevenzione e sensibilizzazione, che affianca l’attività di controllo quotidiana degli operatori della Specialità, per promuovere comportamenti responsabili per una mobilità sempre più sicura.

  • 14:43 - Mobilità, Giaconia (Trenitalia): "Regionali dorsale sistema integrato, 80% di flotta green"

    Roma, 15 set. (Adnkronos) - Il trasporto ferroviario regionale "è la dorsale di un sistema integrato e intermodale, alla base di una mobilità sostenibile. Per dare un'idea della capillarità, i treni toccano oggi 1.700 destinazioni. La flessibilità che le persone chiedono per poter lasciare l'auto privata e utilizzare il trasporto pubblico locale la si può costruire pianificando un sistema integrato e intermodale. Noi siamo in questa direzione tenendo conto della specificità di ciascuna città: è con la pianificazione che si disegna la mobilità sostenibile". Così Maria Annunziata Giaconia, direttore operations Regionale di Trenitalia, intervistata da Nicola Porro ad Eco - Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, in corso a Roma. Riguardo ai treni regionali di Trenitalia "abbiamo fatto una vera e propria rivoluzione grazie alle Regioni e ai fondi europei. I contratti lunghi con le Regioni - spiega - ci hanno permesso di comprare dei treni nuovo. Rispetto a una flotta di 1.300 treni, 1.000 sono nuovi e girano sulla nostra rete. Nel 2027 arriveremo a 1.081 treni nuovi, cioè l'80% della nostra flotta è nuova. Parliamo di 7 miliardi di investimento, di cui circa 1 miliardo da fondi Pnrr e della comunità europea. Peraltro treni non solo di ultima generazione in termini di prestazioni, ma li abbiamo pensati per consumare meno del 30% di energia. Treni ibridi, cioè che non sono solo ad elettricità, ma anche diesel laddove non c'è la trazione elettrica e con batteria. C'è anche un primo treno alimentato con biocarburante che si produce dagli scarti alimentari. Il riciclo dei materiali è stato utilizzato anche per i sedili dei vagoni Intercity. E' chiaro quindi che la pianificazione della mobilità sostenibile richiede degli investimenti".

    Trenitalia ha inoltre investito sull'accessibilità che aiuta a lasciare l'auto privata a favore del treno, aggiunge Giaconia. "Abbiamo il biglietto digitale anche per il regionale che si può fare comodamente da casa collegandosi al sito o all'app. E si può cambiare fino alla partenza. Inoltre, lasciando i dati si ricevono anche informazioni sul viaggio. Abbattere le barriere è fondamentale, e siamo sulla strada giusta".

  • 14:29 - Mobilità, Ricci (Pd): "Città intelligenti? Futuro è intermodalità, più alberi e gestione acqua"

    Roma, 15 set. (Adnkronos) - Il futuro degli spostamenti in città "è l'intermodalità". A sottolinearlo l'eurodeputato Pd Matteo Ricci, vicepresidente della Commissione per i trasporti e il turismo (Tran) del Parlamento Europeo ed ex sindaco di Pesaro durante il suo intervento (in videocollegamento) ad Eco - Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, in corso a Roma. "Quando a Pesaro abbiamo fatto la bicipolitana, 110 chilometri di ciclabili costruite come le linee di una metropolitana, abbiamo vinto una battaglia: oggi un pesarese su tre usa tutti i giorni la bicicletta, non perché a Pesaro siano più ambientalisti che in altre città, ma perché abbiamo dimostrato che in un centro medio, per l'80% pianeggiante, quasi sempre la bicicletta è il mezzo più veloce, più comodo, più sicuro e più semplice. E quindi - evidenzia Ricci - il futuro delle città è l'intermodalità, un sistema di spostamenti che unisce più mezzi tra metropolitana, bicicletta, autobus, macchina, magari in sharing".

    "Ovviamente - aggiunge - non c'è una soluzione che va bene in tutte le città. Ma con l'avvento delle biciclette e dei mezzi elettrici cambia anche la possibilità della micromobilità dando finalmente risposte alle città morfologicamente non pianeggianti".

    "Quest'estate torrida dimostra che per contrastare il cambiamento climatico anche le città dovranno adeguarsi - sostiene Ricci - Essere città intelligenti non significa soltanto avere sensori e app, ma significa avere luoghi pieni di ombra. Gli alberi in città faranno la differenza". Così come avere "città spugna, ovvero serve costruirle, dal punto di vista urbanistico e dei servizi, in modo tale che possa essere recuperata il più possibile l'acqua che cade. E' questo un modo di pensare le città in maniera intelligente: non soltanto tecnologia, ma applicare nei centri urbani le esigenze di questa era storica che purtroppo ci vede dentro un cambiamento climatico molto più veloce di quello che ci si immaginava".

    "Con la fine del Pnrr e un bilancio europeo standard poco sostanzioso, il rischio è che le risorse per accompagnare la transizione ecologica non siano sufficienti". A Bruxelles, spiega, "stiamo discutendo il Piano Sociale per il Clima, dentro il quale abbiamo la famosa questione degli Ets per i trasporti e l'edilizia. Solo per l'Italia possono venir fuori 9 miliardi per far fronte ai costi della transizione ecologica, ma il bilancio europeo 2028-2034, che approveremo entro la fine dell'anno, è troppo piccolo. Il Parlamento ha proposto di aumentarlo del 10%, ma i governi stanno proponendo di tagliare".

  • 14:09 - Sostenibilità, studio: auto ancora dominante, mobilità sostenibile a macchia di leopardo

    Roma, 15 set. (Adnkronos) - Gli italiani si muovono sempre di più dentro e fuori le città, ma la mobilità sostenibile resta ancora lontana da un livello soddisfacente: cresce, intanto, la domanda potenziale di cambiamento, che le politiche pubbliche possono intercettare. È questa una delle principali evidenze che emergono dalle anticipazioni dell’Osservatorio Audimob di Isfor 'Tendenze e prospettive della mobilità degli italiani' presentate oggi in occasione della giornata di apertura di Eco - Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti.

    Lo studio di Isfort evidenzia come nel 2025 il numero di spostamenti giornalieri sia cresciuto rispetto agli ultimi anni (101 vs gli 89 del 2021) ma non i km percorsi, con l’automobile che ha continuato a rappresentarne oltre il 60%, mentre il trasporto pubblico si è fermato sotto il 10%, mostrando ancora difficoltà nel recuperare le posizioni del 2019. Al tempo stesso, è cresciuto il ricorso alle due ruote, sia bicicletta e micromobilità, sia moto. L’Indice di Mobilità Sostenibile (Ims) elaborato da Isfort considerando la quota di spostamenti effettuati a piedi, in bicicletta/micromobilità e con il trasporto pubblico, si attesta nel 2025 al 34%, un valore sostanzialmente uguale a quello registrato nel 2000: in 25 anni, dunque, il livello complessivo di sostenibilità della mobilità degli italiani non ha compiuto significativi passi avanti, ma il quadro appare fortemente differenziato sul territorio e presenta diverse eccezioni virtuose.

    Nelle città con oltre 250mila abitanti il trasporto pubblico raggiunge il 18,4% degli spostamenti, oltre il doppio della media nazionale, mentre nei Comuni con meno di 50mila abitanti scende al 4-5%. Parallelamente, il peso dell’auto arriva a sfiorare il 75% nei piccoli Comuni e il 65% nel Mezzogiorno. Un divario che chiama direttamente in causa la capacità di investimento e di programmazione dei territori.

    “La transizione della mobilità si decide a Bruxelles, ma si fa nelle città (trasporto pubblico, ferroviario, qualità dell'aria e dello spazio) - ha sottolineato Matteo Ricci, europarlamentare e vicepresidente della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo - La partita vera è il bilancio europeo 2028-2034: la proposta della Commissione destina ai trasporti meno di 34 miliardi in sette anni, una cifra irrisoria come quella prevista per l’alta velocità (81 miliardi contro i 500 che servirebbero). Serve poi che Comuni possano accedere direttamente alle risorse, senza filiere. La mobilità sostenibile è giustizia sociale e va garantita. In Europa lavoriamo per rafforzare i diritti dei passeggeri e affinché si continui a finanziare le infrastrutture dei territori. In Italia tutto ciò però passa come una spesa da comprimere, non come un investimento decisivo”.

    Il divario nelle scelte di mobilità risente anche di fattori generazionali e di genere: la quota del trasporto pubblico è molto più alta tra i giovani 15,4% che nelle fasce di età mature 5,2%, mentre le donne mostrano scelte più sostenibili - in particolare per il peso maggiore della mobilità pedonale, dei mezzi pubblici e dell’auto in condivisione - sebbene superino di quasi dieci punti percentuali gli uomini nella mobilità dedicata alla gestione familiare (34,2% vs 25,1%). Un altro elemento rilevante registrato dal report riguarda la struttura degli spostamenti. Oltre l’80% dei viaggi avviene entro un raggio di 10 chilometri e l’85% dura meno di 30 minuti. La mobilità degli italiani si conferma quindi sempre più centrata sulla dimensione locale, con implicazioni importanti per le politiche urbane e per la progettazione dei servizi di mobilità. L’auto, inoltre, mantiene un carattere particolarmente pervasivo: viene utilizzata non soltanto per gli spostamenti di lavoro e sulle medie-lunghe distanze, ma anche per la gestione familiare e persino per tragitti di prossimità. Nel 2025 il 27,3% degli spostamenti fino a 2 km è stato effettuato in automobile, un dato che evidenzia ampi margini potenziali per un riequilibrio modale e per favorire modalità di spostamento più sostenibili, con effetti positivi sulla salute, grazie alla maggiore attività fisica e alla riduzione dell’inquinamento atmosferico.

    La trasformazione delle città, però, non riguarda soltanto la mobilità in senso stretto. “La transizione ecologica si gioca anche nelle nostre città, dove si incontrano mobilità, infrastrutture e gestione delle risorse. Non possiamo procedere per compartimenti separati - ha evidenziato Simona Fontana, direttore generale Conai - Una mobilità più sostenibile, città più efficienti e una gestione corretta dei materiali e dei rifiuti fanno parte dello stesso percorso. Le nostre città devono essere sempre più vere miniere metropolitane che consumano meno risorse perché recuperano e reimmettono nell’economia quelle che già possiedono”.

    Interessanti indicazioni emergono dall’altro indice fornito dallo studio, la Propensione al Cambio Modale (Pcm), l’indicatore che misura la differenza tra la quota di cittadini che, rispetto all’attuale utilizzo di un mezzo, dichiara di volerlo usare di più e quella di chi vorrebbe utilizzarlo di meno. Nel 2025 questo indice resta negativo per l’automobile (-10,8), mentre è positivo per mezzi pubblici (+13,8) e soprattutto per la bicicletta (+25,2). I dati indicano quindi l’esistenza di una domanda potenziale di cambiamento, ma con una disponibilità molto più marcata verso bicicletta e trasporto pubblico rispetto ai servizi di sharing che comunque crescono di 2,5 punti. Il 23,8% degli italiani dichiara di voler diminuire l’uso dell’auto, contro il 12,9% che vorrebbe aumentarlo; per il trasporto pubblico il 36,3% vorrebbe aumentarne l’utilizzo, a fronte del 9% che vorrebbe ridurlo. Per la bicicletta, invece, il 38,2% vorrebbe utilizzarla di più e appena il 3,9% di meno.

    “La propensione al cambio modale ci dice che una parte degli italiani sarebbe disponibile a modificare le proprie abitudini di mobilità - sottolinea Carlo Carminucci, direttore della Ricerca di Isfort - Il desiderio di cambiare non si traduce automaticamente in un cambiamento dei comportamenti. Occorre creare le condizioni perché la disponibilità espressa dai cittadini possa trasformarsi in scelte concrete”.

    Per trasformare la disponibilità al cambio modale in comportamenti effettivi, una delle leve individuate è quella dell'integrazione dei servizi di mobilità, anche attraverso le tecnologie digitali. Il tema è stato approfondito da Giorgio Pizzi, dirigente della Divisione 4 della Direzione Generale Trasporto Pubblico Locale del Mit, che ha illustrato l’esperienza del MaaS for Italy (la sperimentazione promossa in 13 territori tra città e regioni per accelerare la trasformazione digitale della mobilità in Italia). “Il Mobility as a Service è un paradigma che prevede che l’offerta dei servizi di mobilità e trasporto dei vari operatori venga integrata e resa disponibile agli utenti mediante un canale digitale che includa le funzionalità di pianificazione del viaggio ed il relativo pagamento, con la possibilità di acquisire dei pacchetti prepagati. Il progetto MaaS for Italy ha sperimentato tale paradigma avvalendosi di un’infrastruttura centrale abilitante per le piattaforme che erogano i servizi agli utenti e che sia anche di supporto alla governance sul territorio nazionale”, spiega Pizzi.

    A completare il quadro sul ruolo dell’integrazione dei servizi, Maria Annunziata Giaconia, direttore Operations di Regionale, brand di Trenitalia (Gruppo Fs) che ha sottolineato il percorso intrapreso per rendere il trasporto collettivo sempre più semplice, integrato e sostenibile, attraverso strumenti come il Biglietto Digitale Regionale e il Tap&Tap, lo sviluppo dell’intermodalità e nuovi servizi digitali. “Un processo accompagnato dal rinnovo della flotta - dice - sono circa 1.009 i treni di nuova generazione già consegnati, che diventeranno 1.081 entro il 2027, per un investimento complessivo di 7 miliardi di euro. Treni più efficienti dal punto di vista energetico, accessibili e confortevoli, insieme a servizi sempre più digitali e integrati, contribuiscono a promuovere una mobilità sostenibile, semplificando l’esperienza di viaggio e favorendo il trasporto collettivo”.

    Il confronto ha evidenziato anche la necessità di superare una visione settoriale degli interventi sulla mobilità sostenibile. Paolo Ruffino, Senior Advisor di Haskoning, ha sottolineato l’importanza di integrare mobilità e trasformazione del territorio, collegando gli investimenti per la mobilità sostenibile alle grandi operazioni immobiliari, urbanistiche e infrastrutturali. Al centro del dibattito anche la necessità di misurare concretamente gli effetti delle politiche di mobilità. Fabrizio Penna, direttore generale Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha richiamato l’importanza di disporre di metodi e strumenti capaci di quantificare i benefici ambientali e sociali degli interventi, dalla riduzione delle emissioni alla minore incidentalità, fino al contenimento dell’inquinamento acustico. Il tema del rapporto tra emergenza climatica, scelte di mobilità e trasformazione dei territori è stato inoltre al centro del contributo di Enrico Giovannini, professore di Statistica economica e Sviluppo sostenibile e direttore scientifico e cofondatore di ASviS, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di valorizzare e condividere le esperienze capaci di tradurre gli obiettivi dell’Agenda 2030 in azioni concrete sui territori, anche attraverso iniziative come la Call ASviS 2026, dedicata alle buone pratiche per lo sviluppo sostenibile.

    A Eco si è parlato anche di istruzione ed educazione ambientale, con l’intervento di Vincenzo Mannino, consigliere per il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, presenti un centinaio di studenti delle classi superiori dei licei romani Avogadro, Giordano Bruno e Montessori. Mannino evidenzia come “l’affermazione della centralità della persona è oggi valore guida dell’attività del ministero, un valore che deve essere al centro di ogni innovazione e anche delle politiche di mobilità sostenibile. Negli ultimi anni abbiamo rafforzato la presenza dell’educazione ambientale all’interno delle scuole, con il varo delle nuove linee guida sull’educazione civica, promuovendo anche azioni concrete con iniziative di ecologia pratica volte alla tutela, alla protezione e allo sviluppo del paesaggio”.

    Sui temi energetici si sofferma, infine, Chicco Testa, presidente Assoambiente: “Il mondo oggi dipende ancora dai combustibili fossili e il consumo di carbone continua ad aumentare per soddisfare bisogni crescenti di elettricità in diverse parti del mondo. Questa richiesta è destinata in futuro a svilupparsi ulteriormente per esigenze di mobilità, di raffreddamento e per i data center che si svilupperanno sui nostri territori. Servirà tanta energia che sarà necessario produrre anche attraverso centrali nucleari. Guardando al futuro della mobilità, non credo sarà possibile per tutti avere un’auto elettrica, ma ritengo che la tecnologia alla spina sarà il supporto più adatto per le future flotte di auto condivise e taxi a guida autonoma

Adn Kronos www.adnkronos.com
Abbonati a Ilfattoquotidiano.it
meteo
Resta in contatto con la community de Il Fatto Quotidiano L'amato strillone del Fatto
Accedi o registrati per partecipare alla discussione
Accedi Registrati

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione

ilFattoQuotidiano.it white
  • Termini e condizioni d’uso
  • Privacy Policy
  • Cambia impostazioni privacy
  • Pubblicità
  • Abbonati
  • Newsletter
  • FAQ
  • Gerenza
  • Contatti
  • Tv Loft
  • Scuola del Fatto
  • Fondazione FQ
  • Millennium
  • Paperfirst
  • IoScelgo
  • Community
  • Facebook
  • Facebook Messenger
  • Instagram
  • Linkedin
  • Telegram
  • X
© 2009 - 2026 SEIF S.p.A. - C.F. e P.IVA 10460121006
Caro navigatore, cara navigatrice,

non riesci a leggere ilfattoquotidiano.it perché hai negato i consensi relativi alla pubblicità. Per continuare a leggerci accetta i consensi o diventa nostro Sostenitore (in questo modo navigherai senza nessuna inserzione).
Ti ricordiamo che il nostro lavoro ha un costo ripagato dalla pubblicità e dai sostenitori. Il tuo aiuto è per noi indispensabile.
  • Accetta i consensi
  • Rifiuta e Sostienici
  • Già abbonato? Accedi

Cosa implicano le due scelte che ti proponiamo:

  1. Se clicchi “Accetta i consensi” acconsenti in questo modo al trattamento dei tuoi dati personali mediante l'impiego di tutti i cookie presenti sul sito, fermo restando la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento. Navigherai in modo totalmente gratuito e potrai visualizzare fino ad un massimo di 5 articoli al mese, e vedrai la pubblicità. Che cosa sono i cookie?
  2. Se clicchi su “Rifiuta e Sostienici” sottoscrivi un abbonamento Sostenitore a “ilfattoquotidiano.it”, al costo promozionale di 1€ al mese per 3 mesi. A decorrere dal quarto mese il costo dell'abbonamento diverrà di 5,99€ al mese, il tutto mantenendo le tue attuali impostazioni. Da abbonato potrai navigare senza alcun tipo di pubblicità.

Logo Il Fatto Quotidiano
In Edicola
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner

Abbonati a Il Fatto Quotidiano. Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.

  • Digital

    Partner

    Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.
    Annuale Mensile
    € 189 ,99
    / anno
    PAGA IN MODO RAPIDO CON:
    ABBONATI
    Rinnovo automatico. Disattiva quando vuoi

    Incluso nell'abbonamento

    • Accedere a tutti gli articoli del quotidiano tramite app e sito
    • Accedere all'archivio completo de il Fatto Quotidiano
    • Accedere ad uno sconto dedicato a 4 corsi esclusivi della Scuola del Fatto
    • Partecipare in diretta alla riunione di redazione ogni giovedì alle 16.00
    • Commentare tutti gli articoli del sito
    • Navigare senza pubblicità
    • Accedere a tutti i programmi di TvLoft
    • Sconto del 20% sul nostro shop online
    • Tesseramento alla Fondazione il Fatto Quotidiano a € 5,00 (anziché € 20,00)
    • Card digitale con accesso ai vantaggi esclusivi delle Partnership

Hai già un abbonamento? Accedi Icona freccia rossa accedi

Hai bisogno di ulteriori informazioni? Compara tutti i piani Icona freccia comparazione piani