Le truffe non guardano in faccia a nessuno, e anche i vip ci cascano. È il caso di David Riondino, che ha denunciato ai carabinieri il raggiro che lo ha visto suo malgrado protagonista. Uno “scherzetto” che gli è costato la bellezza di oltre 11mila euro.
Come riporta Open, il cantautore, attore e regista David Riondino ha spiegato che tutto ha avuto inizio da un sms che sembrava essere stato inviato dalla piattaforma per i pagamenti online Nexi. Il messaggio lo informava del pagamento per l’acquisto di uno smartphone invitando il malcapitato a contattare il servizio clienti in caso di ordine non corretto.
Per questo motivo l’artista non ha esitato a chiamare il numero di riferimento indicato iniziando una conversazione con quello che pensava fosse un operatore di Nexi: “Il presunto operatore mi guidava al blocco dei pagamenti ma, con un raggiro di parole, riusciva a farmi fare dei bonifici a cui seguiva un messaggio di transazione negata” sono state le sue parole ai carabinieri. “Tale operazione l’ho ripetuta per ben 23 volte, inserendo ogni volta un bonifico di 495 euro (più 1,61 euro di commissioni). Solo successivamente ho constatato che dal mio conto corrente era stata sottratta la somma totale di 11.422 euro”.
Nel tentativo di bloccare il primo pagamento per l’acquisto dello smartphone che Riondino non ha mai fatto, quindi, il regista ha ripetuto l’operazione più di 20 volte a causa del messaggio di transazione che, puntualmente, non andava mai a buon fine. Un loop infinito che solo in un secondo momento ha trovato una triste spiegazione, nel momento in cui controllando l’estratto conto l’artista si è trovato con 11mila euro in meno.
A quel punto non c’era più niente da capire: si è trattato di una truffa bella e buona, con 17 bonifici – per un importo di 8.442 euro) a favore di tale Giuseppina Monetti, e 6 bonifici (per un totale di 2.979 euro) a favore di Lorenza Antonioli, diventate nel frattempo irreperibili.
La disavventura capitata a Riondino ci ricorda l’importanza del tenere gli occhi sempre aperti. Tra le ultime truffe dalle quali difendersi segnaliamo quella del prefisso dei Paesi Bassi e quella del “sì”. Alla fine la buona, vecchia regola del non dare confidenza agli sconosciuti si rivela sempre vincente.