In arrivo un nuovo sciopero dei mezzi. Venerdì 26 aprile in tutta Italia andrà in scena un’agitazione nazionale dei lavoratori del trasporto pubblico locale indetta dal sindacato CONF.A.I.L. F.A.I.S.A., l’organizzazione sindacale che rappresenta i lavoratori del settore. Allo sciopero – si legge in una nota di Atm, l’azienda trasporti milanesi – “ha aderito la segreteria provinciale Sama Faisa Confail”, motivo per cui a Milano metro, tram e bus saranno a rischio.

Lo sciopero, si legge sul sito di Atm, è stato proclamato “per forti preoccupazioni legate all’allontanamento dalla professione di conducente di linea; disaffezione al “mondo” dei trasporti; ripercussioni significative sul piano della stabilità economica futura delle aziende del T.P.L.; C.C.N.L. di categoria sempre più svantaggiosi per le Maestranze e per la sicurezza sul lavoro”.

A essere coinvolto nello sciopero, che arriva proprio in concomitanza del ponte del 25 aprile, non sarà però solo il capoluogo lombardo, avendo carattere nazionale. Le ragioni che hanno spinto il sindacato a indire l’astensione dal lavoro, come spiegato in un comunicato ufficiale, sono principalmente sei: chiedere una retribuzione equa e dignitosa per tutti i lavoratori, ottenere la garanzia della sicurezza sul Lavoro, opporsi agli attuali Contratti Collettivi Nazionali che “non rispettano le nostre esigenze”, chiedere orari migliore, per un giusto equilibrio tra lavoro e vita privata, migliorare i parametri di ingresso, e protestare contro il “terrorismo psicologico delle aziende che impongono regole senza coinvolgere democraticamente tutte le parti sociali”.

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