È stato arrestato il 39enne Davide Begalli, accusato di aver investito, senza poi prestare soccorso, il 14enne Chris Obeng Abom, la notte del 31 luglio vicino a Verona. Il giovane era morto il mattino seguente in ospedale. L’automobilista era rimasto finora indagato, in stato di libertà, con le accuse di omicidio stradale, fuga in caso di incidente, e omissione di soccorso. A convincere il gip ad aggravare la misura sono stati gli ulteriori accertamenti effettuati ieri dai Carabinieri. Anche attraverso l’analisi dei filmati delle telecamere di sicurezza infatti i militari sono riusciti a ricostruire la dinamica.

Gli accertamenti hanno permesso di stabilire con esattezza l’orario dell’investimento, che risale a qualche minuto oltre le 21.30 di lunedì. Una fotocamera, poco distante dal luogo del fatto, ha ripreso da dietro il veicolo che si allontanava subito dopo, mentre una seconda, circa un quarto d’ora dopo, lo ha immortalato frontalmente, al rientro a Negrar di Valpolicella, evidenziando chiaramente la rottura del fanale anteriore destro. Un altro lettore ottico ha invece ripreso la vettura la mattina immediatamente successiva mentre veniva utilizzata dal conducente per recarsi al lavoro, rendendo evidente l’estensione dei danni. La medesima fotocamera aveva ripreso il mezzo anche la mattina precedente al fatto, che allora risultava ancora perfettamente integro.

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Verona, arrestato il pirata della strada che ha investito e ucciso il 14enne Chris Obeng Abom

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