Ennesima doccia fredda per Nick Carter, frontman e voce dei Backstreet Boys. Il cantante sarebbe stato accusato di stupro da parte di una fan all’epoca dei fatti minorenne. Il tutto risale al 2001 quando la vittima aveva solamente 17 anni. Oggi Shannon “Shay” Ruth, 38 anni, ha deciso di presentare un’azione legale con tutti i dettagli in occasione di una conferenza stampa. “Gli ultimi 21 anni sono stati pieni di confusione, dolore, frustrazione vergogna e autolesionismo. Ed è stato il risultato diretto del fatto che Nick Carter mi ha stuprata”, ha rivelato Shay, che ha inoltre spiegato di soffrire di autismo. “Anche se sono autistica e soffro di paralisi cerebrale, nulla ha avuto su di me un impatto negativo pari a quello causato da Carter”.

Non solo: dopo lo stupro, a detta della donna, Nick l’avrebbe anche insultata e malmenata lasciandole dei lividi visibili sul braccio. Questa non è la prima accusa di molestia sessuale a carico di Carter. Già nel 2017 l’icona musicale degli anni 90 venne denunciato da Melissa Shuman, ex componente del gruppo Pop Dream. La musicista aveva dichiarato di essere stata aggredita sessualmente da Nick all’età di 18 anni, mentre lui aveva 22 anni. Oggi però l’accusa è ben più grave perché, se lo stupro venisse confermato, la ragazza all’epoca dei fatti risultava essere minorenne. Non è un periodo semplice per Carter. Un mese fa infatti il cantante ha perso il fratello minore Aaron, trovato senza vita nella sua casa in California dopo anni di lunghe battaglie contro dipendenze e malattie mentali. “Mi mancherà mio fratello più di quanto chiunque altro potrà mai sapere” – aveva pubblicato Carter sui social.

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