È morto Antonio D’Amico, designer, stilista e storico compagno di Gianni Versace. A darne la notizia l’amico e manager Rudy Mirri. Nato a Mesagne, in provincia di Brindisi, il 63enne è venuto a mancare a causa di una grave malattia che lo ha portato via in pochissimo tempo. A ricordarlo in modo affettuoso è lo stesso fratello di Gianni, Sandro Versace: “Antonio ha sempre avuto buoni rapporti con me, nel periodo con Gianni e anche dopo”, ha detto in un’intervista a Repubblica. “Al tempo della loro relazione lui e Gianni vivevano in simbiosi, erano sempre insieme e lui lo rendeva un uomo felice: non avrei potuto non volergli bene. Ero al corrente della sua malattia. L’amore è in grado di guarire ogni ferita. Ed è nel segno dell’amore che voglio ricordare Antonio, perché l’amore suo e di Gianni è stato grande”.

Antonio D’Amico è infatti famoso per essere stato il compagno dello stilista Gianni Versace dal 1982: fu proprio lui il primo a soccorrerlo in quel tragico 15 luglio 1997. Versace aveva fatto ritorno da poco nella sua casa a Miami quando il serial killer, vecchia conoscenza dello stesso, Andrew Cunanan gli ha sparato alcuni colpi di pistola ferendolo a morte. “Fu il giorno che ha tagliato in due la mia vita e la parte che è rimasta si è sotterrata. Quella parte ci ha messo molto a riprendersi, sono ferite che non si rimarginano completamente. Quella scena in cui io l’ho ritrovato nella mia testa non si è mai cancellata. La rivedo ancora oggi, quella mattina voleva per forza andarsi a comprare i giornali, io mi sono alzato sono andato a giocare a tennis e l’ho saputo dopo che era uscito. Nessuno poteva immaginare questo”, ha raccontato tempo fa.

Un dolore talmente grande che ha fatto cadere in depressione D’Amico :”Non avevo più ragioni d’esistere. Non aveva senso nulla. Ho ingoiato medicine per morire. Avevo scritto anche una lettera di addio”, aveva detto in un’intervista. I due furono una delle prime coppie omosessuali a vivere la loro relazione pubblicamente anche se nella serie tv American Crime Story – The Assassination of Gianni Versace fanno vedere tutt’altro. Lo stesso Antonio, interpretato dal cantante Ricky Martin, ha commentato negativamente quanto messo in scena definendo la serie come ridicola.

Dopo la sua morte Gianni Versace ha lasciato al compagno un vitalizio di 25 mila euro al mese e il diritto di vivere nelle case di proprietà dello stilista italiane e americane. Una possibilità che D’Amico ha rifiutato accettando solo una liquidità immediata. Con i soldi presi ha poi aperto una sua casa di moda con sede a Milano, una passione la sua nata sin da piccolo e tramandata dalla madre sarta. La casa che portava il suo nome è fallita, però, dopo neanche 3 anni. Un anno fa aveva deciso di inaugurare la sua nuova linea di abiti sartoriali chiamata: Principe di Ragada. La sua morte ha rattristato molto i numerosi fan della coppia e dello stesso stilista Gianni. Quello che rincuora è che ora Gianni e Antonio sono di nuovo insieme e possono continuare a vivere la loro storia d’amore che ha appassionato intere generazioni.

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