“Oggi di Lando Buzzanca resta un 10% di quello che era. In tutti i sensi. Era alto 1 metro e 87 centimetri e pesava 83 chili. Fino al 2021 aveva un fisico perfetto, al di là della sua arguzia e della sua simpatia. Oggi è un uomo rattrappito, emaciato, senza denti e peserà sì e no 50 chili. Una sua gamba è quanto il mio braccio”. A parlare è, ancora una volta, Fulvio Tomaselli, il medico personale dell’attore palermitano, che dalle pagine del Corriere della Sera lancia l’ennesimo disperato grido d’allarme per le condizioni in cui l’artista versa da ormai quasi un anno. La criticità della situazione è stata confermata anche da Francesca Della Valle, la compagna di Buzzanca, che alla Stampa ha raccontato di esser riuscita a fargli visita all’ospedale Gemelli di Roma dove è ricoverato: “Sonnecchiava, ha mangiato a fatica, aveva piaghe da decubito e ha bofonchiato: ‘Amore portami via’”.

L’APPRENSIONE DEL SUO MEDICO – Al Corriere, Tomaselli ha fatto il punto della situazione: “Io non riesco a vedere Lando dal 21 aprile dello scorso anno. Ma lavorando da 50 anni nella sanità riesco ad avere notizie indirette sulle sue condizioni di salute . E quando mi hanno raccontato come è arrivato al Gemelli due settimane fa, non ci potevo credere”. Ma cosa è successo? “Lando – ha spiegato ancora il medico – la notte dopo la somministrazione della seconda dose di vaccino anti Covid all’Auditorium, ha avuto un malore ed è caduto — ha ricordato Tomaselli —. È stato trovato la mattina seguente in terra dalla cameriera. Non voglio dire che la causa sia il vaccino, magari sarebbe caduto lo stesso. Ma dopo che venne chiamata l’ambulanza, Lando fu portato all’ospedale Santo Spirito di Roma. Io chiamai per mettermi a disposizione dal momento che conoscevo la sua storia clinica, ma da allora non ho più potuto mettermi in contatto con lui”.

LE PAROLE DELLA MOGLIE – Francesca Della Valle concorda con Tomaselli e ha spiegato come tutto sia iniziato dopo il ricovero nella Rsa per la riabilitazione in seguito ad un incidente: “Di lì in 11 mesi, come abbiamo più volte denunciato è arrivato a uno stato di denutrizione, deperimento, ed è cachettico con piaghe da decubito. Era un uomo sano e aveva una solo una blanda afasia, che oggi è diventata gravissima, perché nella Rsa non è stato sottoposto a nessun trattamento fisioterapico. Di qui il ricovero al Gemelli”. Quindi ha puntato il dito contro l’amministratore di sostegno: “Con il beneplacito del giudice tutelare, lo isola da me. Quando arrivò il suo amministratore di sostegno, luglio 2020, fece tre cose: interruppe la logopedia, allontanò il medico di fiducia, il dottor Tommaselli, e non permise a Lando nemmeno un intervento di cataratte. Infatti ora non vede più, e non parla”, ha concluso.

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