Uno squarcio nella fiancata di una carrozza e un sedile di prima classe del Frecciarossa, per fortuna non occupato da un passeggero, colpito dal “pezzo”. Nessun ferito, ma tanti disagi a causa dell’incidente che ha coinvolto il treno partito da Napoli alle 6.40 del 13 ottobre e diretto a Roma. Rete ferroviaria italiana ha definito quanto accaduto nelle sue comunicazioni un “inconveniente tecnico”. Cosa c’è dietro quella fredda formula utilizzata dalla società che gestisce l’infrastruttura italiana? Fonti spiegano a Ilfattoquotidiano.it che sull’inconveniente sono ancora in corso gli accertamenti dei tecnici di Fs e Rfi. Due le ipotesi in campo: il distacco di un pezzo del pantografo, ovvero il dispositivo utilizzato dai mezzi ferroviari alimentati ad alimentazione elettrica, oppure il distacco di un cavo elettrico che avrebbe poi colpito la carrozza lateralmente “bucandola”. La linea è stata interrotta e si sono accumulati ritardi fino a 100 minuti sulla rete Alta velocità. Le immagini riprese all’interno del treno e una foto scattata all’esterno della carrozza rendono l’idea del pericolo che si è corso: un evento “raro”, finora mai accaduto finora in Italia, sul quale i tecnici sono al lavoro per comprendere quanto accaduto. Ilfattoquotidiano.it ha chiesto ad Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, se gli ispettori sono già stati allertati ed è stata aperta un’inchiesta. Nelle ore successive alla pubblicazione, l’Agenzia – sottolineando che “su incidenti e inconvenienti” le indagini spettano alla Digifema – ha chiarito che al momento “sta raccogliendo le necessarie informazioni dall’impresa ferroviaria e dal gestore dell’infrastruttura”. In giornata “è previsto il ricevimento di ulteriori elementi da parte di Trenitalia” e quindi, una volta valutate le informazioni, “provvederà ad effettuare ogni accertamento necessario per chiarire le cause di quanto accaduto, al fine della prevenzione di eventi analoghi”.

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