Com’è sempre più evidente, la posizione di centrodestra, centrosinistra e 5stelle sulla guerra non ha nessun senso e dimostra la pochezza politica e la totale irresponsabilità dei principali leader del paese. Tutte queste forze politiche a cui vanno aggiunte la Lega e i vari centristi hanno infatti un solo obiettivo: vincere! Un obiettivo che si articola in due precisi comportamenti politici: fornire armi all’Ucraina e proseguire con le sanzioni economiche alla Russia. Il tutto condito dalla retorica della pace, perché per tutti questi signori la pace si conquista vincendo la guerra…

Per quanto riguarda il Pd non ci sono dubbi: Enrico Letta si è messo l’elmetto sin dal primo momento, ha mostrato il petto al nemico e ha sostenuto fino in fondo Draghi nella completa subalternità del governo italiano ai diktat statunitensi. Per quanto riguarda Meloni, man mano che si avvicinano le elezioni ha chiarito ai padroni del mondo la sua piena fedeltà alla volontà di Biden: a Cernobbio ha garantito il suo impegno sulle sanzioni e ha inviato il fido Urso a Kiev a rassicurare Zelensky sul fatto che il partito della fiamma tricolore è impegnato a continuare le forniture di armi al governo ucraino. Per quanto riguarda Salvini, le posizioni altalenanti sono pura propaganda visto che ha accettato un programma di governo del centrodestra pienamente allineato sulle posizioni di Meloni.

Il più incredibile risulta essere Conte che mostra una doppiezza da far impallidire i suoi maestri democristiani: da un lato occhieggia al pacifismo dopo aver votato tutti i provvedimenti guerrafondai del governo – da cui non è mai uscito – e dall’altra, dopo l’offensiva militare occidentale, arriva ad affermare: “I progressi delle forze ucraine sono un’ottima notizia e dimostrano che Kiev – grazie all’enorme afflusso di armi dall’Europa e dagli Stati Uniti – è in grado di respingere l’invasore russo. Per questo abbiamo acconsentito agli aiuti. Adesso la priorità è la pace”.

Non proseguirò nella descrizione di queste posizioni che al di là delle furbizie e dei trasformismi sono accumunate dal pieno sostegno della linea dettata dagli Stati Uniti: vincere la guerra in Ucraina piegando la Russia con le sanzioni economiche e “liberando” l’Ucraina dall’invasore russo sconfiggendolo militarmente attraverso la fornitura di armi, di istruttori militari e di mercenari.

Questa posizione è semplicemente folle perché, come capisce anche un bambino e come noi di Unione Popolare andiamo ripetendo da mesi, pensare di potere vincere la guerra contro una nazione dotata di arsenale nucleare quando questa pensa che sia in gioco la propria sicurezza, è una fesseria senza senso, una cosa impossibile, irrealizzabile. Per la semplice ragione che una potenza nucleare prima di perdere utilizzerà le sue armi nucleari e così una guerra locale, risolvibile facilmente con un compromesso e una trattativa, rischia di diventare l’inizio della terza guerra mondiale.

Per questo motivo sin da quando è cominciato il conflitto abbiamo detto chiaramente che questa guerra non può essere vinta ma può solo essere fermata. Per questo abbiamo espresso la nostra contrarietà all’invio di armi, di istruttori militari e alle sanzioni economiche alla Russia. Sanzioni che sono un atto di guerra alla Russia ma un danno concreto per i popoli europei. Queste posizioni che abbiamo condiviso con il Papa sono state bollate come irrealistiche, quando invece sono le uniche posizioni sensate e praticabili sul piano politico ed internazionale.

Per questo come Unione Popolare proponiamo una cosa sola: trattativa! L’obiettivo di vincere la guerra è un obiettivo criminale che porta l’umanità al disastro: occorre avere lo scopo di fermare la guerra attraverso la trattativa, non di vincere. Ieri Putin ha drammaticamente ribadito chiaramente che la Russia non accetterà di perdere una guerra in cui considera in discussione la propria sicurezza. Adesso anche i ciarlatani nostrani non potranno far finta di niente. Adesso anche l’irresponsabile e provocatoria linea della Nato dovrà fare i conti con questa alternativa: apriamo la trattativa o andiamo vero la terza guerra mondiale?

Confido che gli elettori italiani che sono chiamati alle urne domenica, al di là delle chiacchiere e dei trasformismi, si rendano conto che decideranno anche questo, decideranno del loro destino e sulla possibilità di fermare questa folle corsa verso il disastro. Noi di Unione Popolare chiediamo un voto per aprire la trattativa e fermare la guerra. Non vincere la guerra, ma fermare la guerra è l’unica strada che può portare alla pace.

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