Loredana De Petris, senatrice per quattro legislature ed esponente di Liberi e uguali, ha annunciato in una nota che voterà per il Movimento 5 stelle e Giuseppe Conte. Per la parlamentare, presidente del gruppo Misto nell’ultima legislatura, la decisione di Pd e sinistra di non presentarsi in coalizione alle prossime elezioni è stata “un errore enorme”. La presa di posizione di De Petris dimostra che il fronte del centrosinistra è tutt’altro che compatto e, quasi alla vigilia delle elezioni, c’è chi preferisce schierarsi con il M5s. Un discorso molto simile a quello fatto, il 13 settembre scorso, anche dal presidente Pd della Puglia Michele Emiliano: in quell’occasione l’esponente dem ha detto ai suoi elettori di scegliere collegio per collegio, quindi anche di valutare il voto per il M5s.

Oggi a fare rumore è la scelta di campo di De Petris, considerata uno dei pilastri del gruppo Misto a Palazzo Madama ed esponente prima dei Verdi e poi di Sinistra italiana, Sel e Leu. “Da sempre la difesa dell’ambiente, che oggi vuol dire la difesa della vita su questo pianeta, la riconversione ecologica e la lotta contro le diseguaglianze sociali e civili sono state il senso del mio impegno politico”, ha scritto nella nota consegnata ai giornalisti. “Per questo mi sono battuta strenuamente al Comune di Roma e in Parlamento. Oggi il partito che con maggiore determinazione e coerenza combatte queste battaglie è il Movimento 5 stelle, con il quale abbiamo condiviso importanti battaglie in Parlamento. Penso che per il centrosinistra sia stato un errore enorme e che pagheremo a caro prezzo sacrificare il progetto comune che avevamo costruito nel corso dell’esperienza del governo Conte bis. So che per la sinistra non c’è altra via se non riprendere quel disegno ispirato a una visione nuova della società italiana”. Non solo. De Petris va oltre. “Infine solo il voto per il M5s è oggi realmente utile per impedire che la destra dilaghi. Per questo domenica prossimo voterò per Conte e per il M5s con l’auspicio di riprendere al più presto un cammino comune che non doveva essere interrotto”.

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