Polemiche elettorali sul reddito di cittadinanza? Tutti i Paesi civili hanno un reddito di ultima istanza. Ma finiamola lì, perbacco. Miglioriamolo, ma non mettiamoci in testa di tirarlo via, per l’amor di Dio. I poveri esistono, non è che è tutta gente che sta sulla poltrona”. Così, a “L’aria che tira” (La7), il deputato di LeU, Pier Luigi Bersani, commenta la posizione critica della ministra Elena Bonetti (Italia Viva) e di Armando Siri (Lega) sul reddito di cittadinanza.

Bersani si infervora quando viene proposta la clip della querelle avvenuta ieri sera tra il leader del M5s, Giuseppe Conte, e il direttore di Libero, Alessandro Sallusti, di cui critica fortemente la tesi, che poi è la stessa di Matteo Renzi e di Italia Viva: al Sud Conte fa voto di scambio sul reddito di cittadinanza.
“Sono fesserie colossali – commenta Bersani – In Calabria il reddito pro capite è 17mila euro. A Trento è 40mila. Ma c’è da stupirsi che al Sud ci sia più sensibilità sul tema della povertà, sul reddito di cittadinanza o anche sull’autonomia differenziata? C’è una preoccupazione enorme nel Sud. Certo, più che al Nord. Ma i poveri ci sono anche al Nord. Di cosa stiamo parlando? Qui c’è un sacco di gente nei guai. Mi aspetterei che il dibattito fosse su come far di più, non su come far di meno, perché altrimenti sei fuori come un balcone“.

E aggiunge: “Ma, perbacco, come si fa a non vedere? Dicono che c’è gente che non vuol lavorare. A Napoli c’erano migliaia di laureati in fila per il posto da netturbino. Di cosa stiamo parlando? Sono problemi serissimi. Il punto è invece come si può far di più e dove prendere i soldi, e non certo a debito. Dicono che non riusciamo a prendere gli extraprofitti, ma, scusate – conclude Bersani – adesso mettiamo un contributo straordinario su tutti i profitti e poi esentiamo i profitti normali. Tra covid, armi, energia di extraprofitti, cioè di gente che ha fatto una barcata di soldi, ce n’è. Trovare 20 miliardi per aiutare chi non ce la fa non è così difficile. Se invece si pensa che il problema non ci sia e che siano tutti sfaticati, allora siam proprio fuori. Qui la cosa si fa serissima, perbacco”.

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