Si chiama “operazione Globo d’oro” e farebbe subito pensare a una delle spericolate e coraggiose imprese dell’agente segreto James Bond.
Invece è il nome tradizionalmente dato ai preparativi della cerimonia di incoronazione del successore al trono del Regno Unito, Re Carlo III. Il rito, imponente e solenne, secondo indiscrezioni si svolgerà nell’anniversario numero 70 dell’incoronazione della Regina Elisabetta II. Avvenuta il 2 giugno del 1953. La data sarebbe stata scelta dal sovrano per omaggiare in modo ancora più significativo il lungo periodo di regno della sua adorata madre.

Ma cosa prevede l’”operazione Globo d’oro” e perché si chiama così? Fissa tempi e modalità dei preparativi e regole e consuetudini della cerimonia di incoronazione. Dal tempo ritenuto necessario ai sudditi per elaborare il lutto per la morte della regina agli aspetti organizzativi nel dettaglio, fino alla lista di chi invitare.
Si sa già, però, che le caratteristiche dell’incoronazione di Carlo III avranno delle sostanziali differenze rispetto a quelle della cerimonia di Elisabetta II. Trasmessa sulla Bbc: un grande evento mediatico per l’epoca.

Sarà più snella, sia in termini di durata sia in termini di spesa e partecipazione di invitati. D’altronde l’unica contestazione subita in questi giorni da Carlo è stata quella di un cittadino che lo ha apostrofato così: “Il popolo fatica a pagare le bollette e noi dobbiamo pagare le vostre cerimonie”. Esporsi ridimensionati quindi, per l’aumento del costo della vita che sta affrontando la nazione. Nel 1953, nell’entusiastico e florido Dopoguerra, era diverso. L’incoronazione era costata 1,57 milioni di sterline: circa 45 milioni di sterline attuali. Oggi sarebbe impossibile e non in linea con una visione contemporanea della monarchia. Altro elemento rilevante. L’elenco degli invitati vedrà la presenza dei membri di diverse fedi, dai cristiani ai musulmani, dagli ebrei ai buddisti come parti della congregazione. Si pensa che Re Carlo, in vista di aderire all’evoluzione della società nel corso degli anni, sostituirà al vecchio titolo di “difensore della fede” (cristiana), quello di “difensore delle fedi”.

Ma non abbiamo ancora risposto al perché del nome “operazione Globo d’oro”. L’orbe, il globo d’oro, è uno dei simboli che dovrà impugnare il neo sovrano quando siederà per la prima volta sul trono che fu di re Edoardo, nell’Abbazia di Westminster. Nella mano destra impugnerà lo scettro, nella sinistra il globo. Sul capo avrà la pesantissima corona. Azioni e movimenti che richiedono allenamento sin da ora. Ricordiamo che Elisabetta aveva 25 anni, Carlo ne ha 73.

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