Nulla dev’essere sprecato. Questo il motto del gruppo di volontari Avanzi Popolo 2.0. Si tratta di un “progetto ideato e sostenuto dall’associazione di promozione sociale Onlus ‘Farina 080’, nata con l’obiettivo di attivare azioni contro lo spreco di cibo, a partire dalla costruzione di canali di contatto tra i luoghi dove si produce lo spreco (famiglie, dettaglianti e ristoratori) e i luoghi del bisogno. Il tutto attingendo a due risorse ampiamente inutilizzate: il cibo che rischia di essere buttato e la disponibilità di tempo della comunità”, si legge sul sito. L’iniziativa ha riscosso un grande successo, specialmente in Puglia, ma anche altre parti d’Italia ne ospitano di simili.

A raccontarlo sono stati i volontari sui social: “Siamo rimasti increduli e anche un po’ disorientati per l’ondata di commenti (più di 2.500) in massima parte molto positivi al post visualizzato da quasi 6 milioni di persone”, hanno detto in riferimento ad uno degli ultimi contenuti pubblicati sulla pagina Facebook. Il post in questione ci porta a Monopoli: qui Emiliana e il compagno hanno scelto di donare le eccedenze del loro banchetto nuziale. Numerosi i contenitori raccolti tra primi, secondi e dolci, tutti redistribuiti attraverso la rete di solidarietà locale, con il supporto dello Sportello Caritas di Monopoli. “Un’altra bella dimostrazione che festeggiare senza sprecare nulla è ancora più bello. In alto i calici, viva gli sposi!”, ha scritto la No-Profit nel post condiviso da 4.000 utenti. Per il mese d’agosto si è registrato il sold-out: “Contattateci e proveremo a organizzarci, altrimenti potete provare a scrivere alle organizzazioni della rete Food Pride Italia”, ha detto la No-Profit, per poi concludere rispondendo alle critiche (quelle non mancano mai, anche se esigue). “Non sono gli sposi a chiederci di dare visibilità al loro gesto, accade esattamente il contrario. Siamo a noi a chiedere loro di poter pubblicare un post di racconto perché attraverso questo sistema facciamo sapere a tanti altri che esiste questa possibilità. Attraverso il passaparola sui social riceviamo tante richieste di recupero da parte di persone che non sapevano che questa strada fosse percorribile“. In tanti, effettivamente, ignoravano questa possibilità e hanno chiesto informazioni nei commenti. Per questo Avanzi Popolo ha deciso di creare un post ad hoc, rispondendo alle domande più comuni. “Chiunque sia interessato può mandarci una mail a info@avanzipopolo.it considerando che abbiamo bisogno di 15-20 giorni di preavviso [..] In Italia abbiamo una legge che non solo disciplina ma anche sostiene il recupero di eccedenze alimentare a scopo di solidarietà sociale, si tratta della legge 166/2016 e dobbiamo diffonderla il più possibile”, alcune delle risposte da parte dell’Organizzazione.

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