Viaggiare in aereo di questi tempi non è una pratica così semplice. Bisogna fare lo slalom tra ritardi e cancellazione voli, scioperi del personale, ecc. Se poi a tutto questo aggiungiamo la necessità di portarsi in vacanza il proprio cane o il gatto la situazione si complica ancora di più. Perché in apparenza le concessioni per portare in cabina il fido amico a quattro zampe ci sarebbero. Se però approfondiamo i regolamenti, scopriamo più di una limitazione. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Spartia Piccinno, Presidente dell’Associazione Italiana Pet Therapy, che lancia alcune richieste per una maggiore liberalizzazione delle regole di viaggio con gli animali domestici.

Dottoressa Piccinno, le Compagnie aeree che accettano animali in cabina ci sono e non sembrano poche.
“Sì, è vero. Però, quando poi andiamo a chiedere informazioni specifiche vengono fuori numerose restrizioni. Per esempio, molte Compagnie si riservano di avvisare, pochi giorni prima del volo, l’effettiva possibilità di imbarco. Questo non è affatto utile per prevenire l’abbandono degli animali e spesso crea enormi difficoltà alle persone”.

Alcune delle richieste che si leggono nel regolamento – che si può consultare per esempio nei motori di ricerca in cui prenotare un viaggio – sembrano comprensibili e ragionevoli. Gli animali devono infatti viaggiare nella loro gabbia o nel trasportino per tutta la durata del volo. Il dubbio è: quanto tempo un animale riesce a stare in quelle condizioni?
“Gli animali domestici come cani e gatti, normalmente non necessitano di grande movimento soprattutto quando si è in viaggio. Anche il momento delle deiezioni, nel caso di un cane o gatto adulto, può attendere un tempo pari a circa una notte di sonno. Le condizioni di viaggio possono inoltre essere agevolate da trasportini di nuova generazione che garantiscono confort e ottima aerazione. In alcune particolari occasioni, su consiglio veterinario, si possono somministrare calmanti che favoriscono il sonno”.

Altro “paletto” che non si può superare è la stazza dell’animale. Non deve pesare più di 8-10 kg, altrimenti viene messo in stiva. Con quali rischi?
“Ecco, questo è il tema centrale che mi preme sottolineare e per cui colgo l’occasione per ringraziarla di questa opportunità. Mi sono chiesta quale sia l’effettiva problematica nel far accedere il cane in cabina: che differenza c’è tra un viaggio in treno e uno in aereo? Perché un cane di grossa taglia tipo ‘pastore tedesco’ o Labrador non possono viaggiare comodamente accanto a noi? Le stesse Compagnie aeree nel caso di cani che accompagnano non vedenti applicano la tariffa gratuita, facendoli viaggiare accanto ai loro padroni: non sono cani anche quelli? In altre parole, tengo a sottolineare che molto spesso anche se non si ha una menomazione fisica o sensoriale, la presenza del proprio pet in aereo è garanzia di tranquillità e serenità per il proprietario che in questo modo può viaggiare sereno senza stress o paura che succeda qualcosa al proprio animale”.

Le compagnie aeree dichiarano però che in stiva ci sono condizioni climatiche simili a quelle in cabina. Per cui gli animali non corrono nessun rischio per la loro salute. È d’accordo?
“Purtroppo, non sono rari i casi di morte per paura o soffocamento perché in stiva può mancare la pressurizzazione necessaria alla loro sopravvivenza. E poi diciamola tutta, i cani non sono bagagli. Dal punto di vista igienico, devono viaggiare con il libretto sanitario e il passaporto di viaggio. Sul fronte della sicurezza, vengono portati con guinzaglio e museruola che garantiscono il controllo dell’animale per tutta la durata del volo”.

Sembrerebbe non mancare nulla…
“Infatti. Penso che i tempi siano maturi per rendere più libero il viaggiare con gli animali. Ricordiamo che anche il Diritto internazionale ha sancito che gli animali domestici sono a tutti gli effetti membri della nostra famiglia e devono poter viaggiare tranquillamente con noi”.

Alcune razze di gatti o cani non sono in nessun modo ammesse nei voli aerei.
“Anche questo non ha molto senso. Non esistono cani o gatti pericolosi, ma solo persone che non li sanno gestire. Chiedo scusa per la franchezza, ma la mia esperienza mi induce a non avere dubbi su questo aspetto. Inoltre, se le persone potessero viaggiare tranquillamente con i propri animali non avrebbero più scuse per abbandonarli”.

Quali modifiche auspicherebbe a livello normativo, non solo per i viaggi in aereo?
“Vorrei che i nostri animali viaggiassero come noi e che venissero trattati con rispetto. Mi piacerebbe anche che aumentasse sempre più il senso di responsabilità dei proprietari per rendere la nostra convivenza sempre più ‘umana e civile’”.

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