Tra le mille emozioni del Gran premio di Gran Bretagna di Formula 1 c’è stata anche una beffa che ha coinvolto il pilota della Mercedes George Russell. Dopo aver causato il capovolgimento dell’Alfa Romeo di Guanyu Zhou e aver diretto i primi soccorsi nei suoi confronti, il britannico è stato escluso dalla gara dalla Fia, l’organo di governo della competizione. Perché? Perché secondo il regolamento i piloti non possono intervenire in aiuto dei colleghi, compito che spetta solo agli ufficiali di gara e al personale competente. Perciò, proprio a causa del suo nobile gesto, Russell non ha potuto riprendere la corsa a differenza di Esteban Ocon, Pierre Gasly e Yuki Tsunoda, anch’essi coinvolti nell’incidente, che grazie alla bandiera rossa hanno potuto ripartire dopo che la loro vettura è stata riparata dai meccanici.

Dopo la spaventosa carambola avvenuta poche centinaia di metri dopo il via – che ha causato il ribaltamento dell’Alfa Romeo di Zhou e l’uscita di scena di Alexander Albon – Russell era immediatamente sceso dalla propria macchina correndo nella direzione dell’incidente, per accertarsi delle condizioni del pilota cinese ed aiutarlo, mentre gli altri tornavano in pit-lane. Una volta verificate le condizioni del collega si è diretto anche lui ai box, sicuro di poter riprendere la gara. Proprio in quel momento però il delegato Fia Jo Bauer gli ha comunicato la squalifica nello stupore generale. Il 24enne inglese ha tentato in tutti i modi di far valere le proprie ragioni senza successo. Il paradosso ha fatto scalpore tanto da creare dibattito all’interno del paddock e nell’opinione pubblica.

Rimane lo splendido gesto di Russell che resosi conto della gravità dell’incidente ha voluto intervenire in prima persona sacrificando così la sua corsa e il suo “record” stagionale che lo vedeva come unico pilota ad aver concluso tutte le competizioni prima di Silverstone nei primi cinque. Dopo questo smacco il classe 1998 vorrà rifarsi vista anche la splendida performance offerta ieri dal compagno di squadra Lewis Hamilton in lotta per il successo fino agli ultimi giri e terzo sotto la bandiera a scacchi. L’occasione è dietro l’angolo; infatti, fra sei giorni, domenica 10 luglio, si corre il Gran Premio d’Austria al Red Bull Ring in cui certamente il britannico vorrà mostrare ancora una volta le sue qualità.

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

F1 Silverstone: vince Sainz ma a gioire è la Red Bull. In Ferrari ancora una strategia scandalosa

next
Articolo Successivo

F1, come funziona l’Halo: la barra in titanio che ha salvato la vita a Zhou. Il mistero del Rollbar: la protezione è andata distrutta

next