Troppi misteri sulla morte di Polina Kochelenko. Di origine russa, ex modella e poi allevatrice di cani, è morta a 35 anni in un rigagnolo d’acqua nell’aprile dell’anno passato. I pm dicono che è stata una disgrazia. La mamma Anna non ci crede: “Non è stata una fatalità, è stata uccisa”. Il prossimo 6 giugno è una data fondamentale per l’inchiesta. Un giudice deciderà se le indagini devono andare avanti o meno. Ma i misteri intorno a questa vicenda sono ancora moltissimi. Così, viaggiando indietro nel tempo, si può ricostruire passo passo quel che è accaduto. Per comprendere tutti gli aspetti di questo giallo. A partire da lei. La laurea e le apparizioni in tv – Polina Kochelenko arriva in Italia con la famiglia. A Torino studia Legge, segue un master, affronta il tirocinio in uno studio legale. Si laurea in Criminologia. E’ bella, di una bellezza sfavillante, molto televisiva. Infatti approda sul piccolo schermo. Partecipa a un reality. Si chiamava “L’isola di Adamo ed Eva”, in onda sei anni fa su Deejay Tv. Sembra il debutto di una carriera promettente. Ma qualcosa nella vita di Polina si inceppa. Le soddisfazioni della vita artistica non sono all’altezza delle sue aspettative. E poi c’è la vita sentimentale: “E’ tutto un vero disastro”, raccontava lei stessa quando parlava di quell’amore tenacemente cercato ma che non arrivava.

Il progetto: cambiare vita – Così qualche mese fa Polina prende una di quelle decisioni che cambiano l’esistenza. Abbandona la metropoli: non fa per lei. Dal capoluogo del Piemonte si trasferisce a Valeggio. E’ un piccolo centro nella campagna pavese. Solo 200 abitanti. Il luogo ideale dove ripartire, ritrovare le motivazioni, poter meditare senza frenesia. Trova una casa con un grande terreno tutto intorno. Non pensa più né agli studi legali né alla tv. Diventa addestratrice di cani e inizia a collaborare con gli allevamenti della zona. La sua pagina Facebook la ritrae sorridente, in un momento dell’addestramento di un pastore tedesco. Poi con un altro cagnolino in braccio. Si fa qualche nuovo amico.

Il ritrovamento del corpo – Poi una tragedia irrompe nella sua esistenza, stroncandola. E’ il 17 aprile 2021 e il corpo di Polina viene trovato nella roggia Malaspina, uno dei canali che costeggiano le campagne, a mezzo chilometro da casa. Lei ha il volto riverso in basso, nell’acqua, e galleggia in pochi centimetri. Ed è questo il primo dettaglio che non torna. Era un’esperta nuotatrice: come può non essersi messa in salvo? Ora i pm dicono che probabilmente è caduta, battendo il capo e perdendo i sensi, per poi rotolare nel canale.

I cani scomparsi – Ma il secondo mistero affiora dietro la motivazione del fatto che si trovasse lì. Una prima spiegazione: stava inseguendo i cani che le erano scappati. Cinque animali, di cui tre pastori tedeschi, che quel giorno stava portando a passeggio per conto di un centro cinofilo della zona. Ma dove sono finiti? Anche questo è un mistero. Perché nessuno ne ha più trovato traccia. Nemmeno di uno. Li hanno cercati ovunque. Hanno fatto appelli sui social. Niente da fare. Anche qui, le cose non tornano. E’ vero che siamo nelle campagne, ma è possibile che cinque cani svaniscano nel nulla senza che nessuno riesca più a trovarli? Erano tutti di alta genealogia, avevano un discreto valore, più di 4 mila euro. Anche questa è una circostanza che alimenta nuovi sospetti. Chi dà l’allarme? Proprio la madre: “Polina non mi risponde più al telefono, dovevamo vederci proprio stamattina, aiutatemi”. Scattano le ricerche con le unità cinofile, arriva il terribile ritrovamento. Sul corpo non ci sono segni di violenza. Il cellulare è lì, vicino al fosso, e lo schermo evidenzia ancora le decine di chiamate ricevute dalla madre che non hanno ottenuto risposta. Due guinzagli sono vicino al ciglio, riposti in maniera ordinata. Molto strano.

I post di Facebook cancellati – Non è finita. Un’appassionata di criminologia ha studiato il profilo Facebook di Polina. Nessuno poteva più accedere, ma qualche tempo dopo qualcuno ha fatto sparire alcune foto e i dati relativi ai suoi spostamenti. In particolare due post, cancellati dopo la sua morte. Il tentativo di celare l’identità di qualcuno? Ce n’è abbastanza per indurre la madre Anna a non credere alla ricostruzione di una semplice disgrazia. Si è opposta alla richiesta di archiviare tutto. Come chiedono invece i pm. Il prossimo 6 giugno la decisione.

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